Il mal di schiena è una problematica che riguarda la quasi totalità della popolazione italiana adulta, con un impatto significativo non solo a livello personale, ma anche sociale ed economico. La complessità di questo disturbo è testimoniata dalle oltre 700 cause di lombalgia descritte in letteratura medica, rendendo fondamentale una diagnosi accurata per identificare il trattamento più appropriato.
Le cause del mal di schiena: quando il disco si deteriora
Una delle cause più frequenti del mal di schiena è la degenerazione disco-somatica, ovvero il deterioramento del complesso formato da corpo vertebrale, disco intervertebrale e articolazioni. Questo processo può essere scatenato da eventi acuti come traumi o movimenti bruschi, oppure svilupparsi gradualmente a causa di cattive posture, abitudini lavorative scorrette o stili di vita inadeguati. Il deterioramento porta a modificazioni strutturali del disco intervertebrale: si riduce il suo spessore e cambia forma, passando da semplici protrusioni fino alle vere e proprie ernie discali, quando il contenuto gelatinoso del disco fuoriesce dall’anello fibroso che lo contiene. Queste alterazioni scatenano processi infiammatori che si manifestano con dolore, rigidità muscolare e, nei casi più severi, dolore irradiato come le cervicobrachialgie o le lombosciatalgie, accompagnate da perdita parziale o totale di sensibilità e forza.
L’importanza di una diagnosi precisa
“Appare evidente che bisogna individuare la giusta causa del mal di schiena per proporre un adeguato intervento terapeutico” sottolinea il Dott. Eugenio Isgrò, neuroradiologo esperto in ozonoterapia “in particolare per quanto riguarda la patologia dolorosa del rachide”. Oltre a una valutazione clinica completa, è fondamentale ricorrere a indagini strumentali appropriate. La Risonanza Magnetica rappresenta l’esame più indicato per ottenere informazioni dettagliate e complete sulla condizione della colonna vertebrale.

L’ossigeno-ozonoterapia: un’alternativa efficace
Una volta escluse opzioni chirurgiche e altre patologie come lesioni traumatiche recenti o neoplasie, l’ossigeno-ozonoterapia per via infiltrativa si presenta come una terapia promettente per il trattamento del mal di schiena. Questa metodica è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale al pari dell’agopuntura nell’ambito delle terapie per il dolore ed è utilizzata in numerosi centri ospedalieri italiani.
Come funziona l’ozono
L’ozono possiede diverse proprietà terapeutiche, tra cui azioni battericide e fungicide. In particolare, ha un forte potere anti-infiammatorio e decontratturante.
“L’ozono induce un potenziamento dell’azione antiossidante della membrana cellulare, attivando reazioni enzimatiche che poi sono in grado di procedere indipendentemente dalla sua presenza. A dosaggi terapeutici, l’ozono è uno stimolatore di membrana, quindi è una sostanza biologicamente attiva con azione farmacologica, ma del tutto priva degli effetti metabolici dei normali farmaci anti-infiammatori o steroidi, in quanto solamente ‘avviatore’ di reazione” spiega il Dott. Isgrò.
Il trattamento: tecniche e aspettative
Il Dott. Isgrò e il suo team propongono due tecniche principali nell’ambito delle terapie conservative per il dolore di origine disco-artrosica:
- Infiltrazione paravertebrale ambulatoriale: per i casi più comuni
- Infiltrazione TC-guidata intraforaminale: quando si ritiene che la componente dolorosa e infiammata della radice nervosa (sciatica) sia il principale responsabile del disturbo.
I trattamenti possono essere combinati in un numero limitato di sedute, tipicamente dalle 4 alle 6. “Si parla di ‘ciclo infiltrativo’ dell’ozono proprio perché la cellula ha bisogno di tempo o di più sedute per rispondere allo stimolo indotto dall’ozono stesso” precisa il Dott. Isgrò.
I risultati attesi sono significativi, sia in termini di efficacia che di sicurezza del trattamento. L’assenza di effetti collaterali rende possibile la ripetizione del ciclo terapeutico quando necessario.”Con le giuste considerazioni, potremmo considerare l’ossigeno-ozonoterapia, sussistendone le indicazioni, tra le metodiche di prima scelta delle terapie scarsamente o minimamente invasive nella cura del mal di schiena” conclude il Dott. Isgrò.
Questa terapia può essere efficacemente combinata con altri approcci conservativi come fisioterapia, correzioni posturali, modifiche dietetiche e, quando necessario, supporto farmacologico, per ottenere il miglior risultato possibile nel recupero della salute della colonna vertebrale. L’ozonoterapia rappresenta quindi una valida alternativa per chi soffre di mal di schiena e cerca una soluzione efficace possibilmente senza ricorrere alla chirurgia, offrendo l’opportunità di tornare a una vita normale con il minimo disagio possibile.