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Colposcopia: cos’è, come si esegue e quando è necessaria

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Maggio 2025

Indice dei contenuti

“Una procedura fondamentale nella prevenzione del tumore della cervice uterina”

Abbiamo approfondito il tema con la Dottoressa Patrizia Greci, specialista in Ginecologia e Ostetricia del Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC). La Dottoressa Greci è una specialista di riferimento su tutto il territorio della provincia di Parma: per oltre 10 anni ha ricoperto il ruolo di Responsabile del Servizio Salute Donna del Distretto di Fidenza e per due anni ha diretto il Centro Screening per la prevenzione del tumore al collo dell’utero dell’AUSL di Parma. Una competenza consolidata, messa ogni giorno al servizio delle pazienti.

 

Cos’è la colposcopia?

La colposcopia è un esame ginecologico di secondo livello che riveste un ruolo centrale nei programmi di prevenzione del tumore della cervice uterina. Viene eseguita principalmente per valutare in modo approfondito eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero, emerse a seguito di un Pap Test positivo o di un test HPV con risultato alterato.

 

Come si svolge la colposcopia?

“Come esame è un controllo simile alla visita ginecologica e avviene tramite un Colposcopio, uno strumento che non viene inserito all’interno della vagina, ma che serve ad illuminare il collo dell’utero e a vederlo ingrandito. Il medico inoltre applica due reagenti — Acido Acetico e Soluzione Iodata — per valutare se vi sono delle modificazioni delle cellule. Nel caso si riscontrino anomalie, si esegue una Biopsia, ovvero un piccolo prelievo di tessuto della cervice, che non prevede anestesia”, spiega la Dottoressa Patrizia Greci, Ginecologa del Poliambulatorio Città di Collecchio.

Come prepararsi alla colposcopia?

Non è richiesta alcuna preparazione particolare. È tuttavia importante sapere che:

  • la colposcopia non può essere eseguita durante il ciclo mestruale
  • nelle 24 ore precedenti l’esame è necessario evitare rapporti sessuali, l’uso di tamponi, pessari, creme o irrigazioni vaginali

Quanto dura e fa male?

La durata dell’esame è solitamente inferiore ai 30 minuti. L’esame in sé è indolore: si può avvertire solo un lieve fastidio o un piccolo sanguinamento qualora venga eseguita la biopsia.

 

L’importanza diagnostica della colposcopia

“Nell’ambito delle lesioni cervicali la colposcopia rappresenta l’esame diagnostico per eccellenza, poiché permette in via ambulatoriale l’identificazione di aree sospette di tipo neoplastico su cui effettuare un prelievo bioptico da inviare allo studio anatomopatologico. Quest’ultimo è l’unico esame che, nella maggior parte dei casi, consente la diagnosi certa della patologia sospettata”, aggiunge la Dottoressa Greci.

La colposcopia non si limita alla valutazione della sola cervice: consente di esaminare anche il settore vulvare e quello vaginale, ampliando le capacità diagnostiche a tutte le problematiche che coinvolgono il tratto genitale inferiore.

“Le nuove classificazioni, la più adeguata comprensione della storia naturale dell’infezione da HPV e le mutate strategie di screening hanno portato alla necessità di ridisegnare completamente il ruolo del colposcopista. Nell’attività clinica quotidiana, l’esperto di patologia del tratto genitale inferiore si trova a dover gestire situazioni che richiedono non solo competenza specifica, ma anche — e soprattutto — la capacità di personalizzare le scelte, adattandole al singolo caso con l’obiettivo di garantire la massima aderenza al follow-up, senza creare inutili allarmismi”, conclude la Specialista.

 

Quando si esegue una colposcopia?

La colposcopia è indicata nei seguenti casi:

  • Anomalie cellulari al Pap Test o positività al test HPV
  • Formazioni cervicali identificate durante una visita ginecologica
  • Sanguinamento genitale di origine non identificabile
  • Lesioni vulvari e/o vaginali non solo da infezione da HPV.

 

Colposcopia in gravidanza: è possibile?

Sì. Quando necessario, la colposcopia può essere eseguita anche in gravidanza. La donna con Pap Test positivo dovrebbe essere sottoposta all’esame quanto prima, preferibilmente nel primo trimestre e non oltre la 20ª settimana.

L’obiettivo è escludere la presenza di una malattia invasiva: qualora sussista questo sospetto, viene eseguita — come al di fuori della gravidanza — una biopsia cervicale. È fondamentale, in questo caso, che la colposcopia sia eseguita da operatori esperti, in grado di distinguere i quadri colposcopici patologici da quelli fisiologici tipici della gravidanza.

 

Colposcopia al Poliambulatorio Città di Collecchio

La colposcopia è disponibile presso il Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC), eseguita dalla Dottoressa Patrizia Greci, specialista in Ginecologia e Ostetricia con una lunga esperienza nella prevenzione oncologica cervicale e nella gestione dello screening HPV.

Per informazioni o per prenotare una visita ginecologica o una colposcopia, contattaci tramite i canali dedicati sul nostro sito.

Dott.ssa Patrizia Greci

Ginecologa

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