Tra tutti gli esami previsti durante la gravidanza, l’ecografia morfologica è probabilmente quella che le future mamme e i futuri papà attendono con più emozione — e con qualche comprensibile ansia. È il momento in cui il bambino inizia a prendere forma sul monitor, si vedono i lineamenti del viso, le manine, le gambine. Ma al di là della magia emotiva, a cui è preferibile dedicare un momento ad hoc come l’ecografia ostetrica emozionale 3D, la morfologica è soprattutto un esame clinico fondamentale: uno studio approfondito dell’anatomia fetale che permette di verificare il corretto sviluppo di organi e strutture.
In questo articolo il Dott. Giovanni Battista Luca Schera, ginecologo specialista in ecografia ostetrica e diagnosi prenatale al Centro di Accompagnamento alla Nascita del Poliambulatorio Città di Collecchio “Nascere Insieme”, ci spiega in cosa consiste questo esame e risponde alle domande più frequenti.
Cos’è l’ecografia morfologica?
L’ecografia morfologica — detta anche “ecografia del secondo trimestre” o “ecografia delle 20 settimane” — è un esame ecografico di approfondimento che analizza sistematicamente la morfologia, cioè la forma e la struttura degli organi nei principali distretti anatomici del feto. A differenza delle ecografie del primo trimestre, che valutano soprattutto la vitalità e la datazione della gravidanza, la morfologica si concentra sullo studio dell’anatomia fetale.
“La morfologica non è una semplice ecografia: è un esame che richiede tempo, competenza specifica e strumentazione dedicata. L’obiettivo è studiare ogni struttura anatomica del feto con la massima accuratezza, per fornire ai genitori e al medico curante un quadro completo dello sviluppo” commenta il Dott. Giovanni Battista Luca Schera, Specialista in Ecografia Ostetrica e Diagnosi Prenatale.
Quando si esegue la morfologica?
L’esame si esegue tra la 19ª e la 21ª settimana di gravidanza. In questo periodo il feto ha raggiunto dimensioni sufficienti per consentire una valutazione anatomica dettagliata, ma è ancora in posizione favorevole all’interno dell’utero.
Eseguirla fuori da questa finestra temporale può ridurre la qualità diagnostica dell’esame: troppo presto alcune strutture non sono ancora visibili, troppo tardi il feto è più grande e può risultare difficile da esplorare completamente.
Cosa valuta l’ecografia morfologica?
Il medico ecografista esamina sistematicamente diverse aree anatomiche. Ecco le principali:
| Struttura | Cosa viene valutato |
|---|---|
| Biometria fetale | Misurazioni di testa, addome e femore per valutare la crescita e stimare il peso fetale |
| Cranio e cervello | Forma del cranio, ventricoli cerebrali, cavo del setto pellucido, cervelletto, cisterna magna |
| Viso | Labbro superiore, naso, orbite oculari |
| Cuore | Posizione, quattro camere, tratto di efflusso aortico e polmonare, ritmo e frequenza cardiaca |
| Colonna vertebrale | Allineamento e chiusura degli archi vertebrali |
| Addome | Stomaco, reni, vescica, parete addominale, inserzione del cordone |
| Arti | Femori, omeri, presenza di mani e piedi |
| Placenta e liquido amniotico | Posizione, struttura, quantità di liquido amniotico, cordone ombelicale |
Come prepararsi all’esame?
La morfologica non richiede una preparazione complessa, ma alcuni accorgimenti possono migliorare la qualità dell’esame:
- Indossare abiti comodi che permettano di scoprire facilmente l’addome.
- Portare con sé tutta la documentazione della gravidanza (libretti, referti ecografici precedenti).
- Mettere in conto una durata dell’esame variabile: la morfologica richiede mediamente da 30 a 60 minuti. Talvolta è necessario attendere che il feto cambi posizione per studiare correttamente i vari distretti corporei.
- Evitare l’utilizzo di creme o lozioni applicate sulla cute addominale dal giorno prima dell’esame.
E se l’esame non è conclusivo?
Non sempre la morfologica riesce a visualizzare tutte le strutture in un’unica seduta. La posizione del feto, la corporatura della mamma o una quantità di liquido amniotico ridotta possono limitare la visibilità di alcune aree.
In questi casi il ginecologo può richiedere un completamento dell’esame a distanza di qualche giorno. Non si tratta di un segnale di allarme, ma di una scelta di precisione diagnostica.
“Quando un esame risulta parzialmente inconclusivo, lo spiego sempre con chiarezza alla paziente: non vuol dire che c’è qualcosa che non va, ma che preferiamo aspettare le condizioni migliori per completare la valutazione nel modo più accurato possibile.” spiega il Dott. Giovanni Battista Luca Schera.
Domande frequenti (FAQ)
La morfologica fa male?
No, è un esame completamente indolore e sicuro sia per la mamma che per il bambino. Utilizza ultrasuoni, non radiazioni.
Si può scoprire il sesso del bambino durante la morfologica?
Sì, nella maggior parte dei casi il sesso fetale è visibile durante la morfologica, se il feto è in posizione favorevole e la coppia desidera saperlo.
La morfologica è diversa dall’ecografia del primo trimestre?
Sì. La morfologica è un esame più approfondito, dedicato allo studio anatomico dettagliato. L’ecografia del primo trimestre (8–13 settimane) ha obiettivi diversi: vitalità, datazione, misurazione della translucenza nucale.
Se la morfologica rileva qualcosa di anomalo, cosa succede?
Il ginecologo spiegherà nel dettaglio cosa è stato osservato e, se necessario, indicherà eventuali approfondimenti diagnostici o il riferimento a centri specializzati.
L’ecografia morfologica al Centro Nascere Insieme del Poliambulatorio Città di Collecchio
Al Centro Nascere Insieme del Poliambulatorio Città di Collecchio l’ecografia morfologica viene eseguita dal Dott. Schera, ginecologo con specializzazione in Ecografia Ostetrica e Diagnosi Prenatale. L’esame si svolge in un ambiente accogliente, con strumentazione ecografica di ultima generazione. Il colloquio con lo specialista al termine dell’esame è parte integrante della visita: avrai tutto il tempo per fare domande e ricevere spiegazioni chiare sui risultati.