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L’importanza dei controlli periodici per la prevenzione ginecologica

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Giugno 2025

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“Bisogna tenere sott’occhio campanelli d’allarme come il sanguinamento uterino: se è anomalo e in postmenopausa occorre effettuare una valutazione immediata”.

La prevenzione primaria ginecologica rappresenta a oggi il principale strumento attraverso cui diagnosticare precocemente patologie ginecologiche sia benigne che maligne. “Un check-up ginecologico annuale che comprende visita ed ecografia transvaginale consente di identificare precocemente polipi endometriali, fibromi uterini, lesioni cervicali, endometriosi e cisti ovariche che risultano estremamente frequenti nella popolazione femminile e sono spesso causa di sanguinamenti uterini anomali o dolore pelvico cronico. L’ecografia ginecologica con l’ausilio di apparecchiature e software avanzati ha permesso nel corso degli anni di affinare sempre più l’accuratezza diagnostica, consentendo, se eseguita da mani esperte, di identificare lesioni di pochi millimetri con una sensibilità superiore al 90%”, spiega il dottor Vito Andrea Capozzi, ginecologo del Poliambulatorio Città di Collecchio.

Attenzione ai sintomi sospetti

Quando si parla di prevenzione, la paziente gioca un ruolo determinante nell’identificazione precoce di qualsiasi problematica ginecologica attraverso un rapido consulto specialistico.

“Un sanguinamento uterino anomalo in postmenopausa, infatti, necessita di una valutazione ginecologica immediata, così come, nelle donne giovani, uno spotting intermestruale persistente o metrorragie recidivanti potrebbero essere un campanello d’allarme di problematiche che necessitano terapie mirate”, prosegue il dottor Capozzi.

Il check-up annuale: quando si fa e in cosa consiste

Come spesso accade in medicina, l’identificazione precoce di qualsiasi patologia e il trattamento immediato garantiscono una più rapida risoluzione del problema con maggiore soddisfazione della paziente.

“Proprio per questo motivo, l’American College of Obstetricians and Gynecologists (Acog), insieme ad altre società scientifiche internazionali, raccomanda una valutazione ginecologica annuale per le donne di qualsiasi fascia d’età ed è importante iniziare i controlli ginecologici a partire dall’età di 18 anni”, suggerisce il ginecologo del PacC.

“Qualsiasi aspetto del benessere femminile dovrebbe essere indagato attraverso un’attenta anamnesi, una valutazione clinica, il pap-test e l’ecografia transvaginale”. Quest’ultima può essere eseguita in ogni momento, è un esame non invasivo e indolore. In alcuni casi, l’ecografia transaddominale può offrire una valida alternativa all’ecografia transvaginale con minor discomfort per la paziente.

Infine, lo screening per i tumori cervicali tramite il pap-test o l’HPV-test e la vaccinazione di tutta la popolazione – sia maschile che femminile – hanno permesso uno straordinario abbattimento dell’incidenza del tumore della cervice uterina nel corso degli anni.

“Pertanto – conclude il dottor Capozzi – sottoporsi periodicamente a un check-up ginecologico completo, insieme a uno stile di vita sano, una corretta educazione sessuale e una costante attenzione ai segnali del proprio corpo o ai sintomi che si possono avvertire permettono, grazie a una valutazione specialistica precoce, la salvaguardia del benessere della paziente”.

Dott. Video Andrea Capozzi

Dott. Vito Andrea Capozzi

Ginecologo

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