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Il Sonno è un Vaccino: Come Dormire Bene Rinforza le Tue Difese Immunitarie

Il sonno è un vaccino per il nostro sistema immunitario

Gennaio 2026

Indice dei contenuti

Dormire non è perdere tempo, ma proteggere la propria salute. Lo spiega il Prof. Liborio Parrino, neurologo e specialista in Medicina del Sonno, che da quest’anno collabora con il Poliambulatorio Città di Collecchio.

Quante volte ci siamo detti “dormirò quando sarò morto” o “il sonno è tempo perso”? In realtà, come spiega il Prof. Liborio Parrino nel suo ultimo libro “Dormire – Il fascino enigmatico del sonno” (Carocci Editore), questa convinzione non potrebbe essere più lontana dalla verità scientifica.

Dormire rafforza il sistema immunitario

“Il sonno è un vaccino”, afferma il Prof. Parrino. Non si tratta di una metafora, ma di un dato scientifico supportato da ricerche internazionali. Uno studio condotto dall’Università della California di San Francisco ha dimostrato in modo sorprendente come la qualità e la durata del sonno influenzino direttamente le nostre difese immunitarie.

L’esperimento ha coinvolto 164 persone in perfetta salute, monitorate per una settimana per misurare con precisione le ore dedicate al riposo notturno. Successivamente, i volontari sono stati esposti al virus del raffreddore in condizioni controllate. I risultati sono stati inequivocabili: chi dormiva meno di 5 ore a notte rischiava di ammalarsi 4,5 volte di più rispetto a chi riposava regolarmente 7 ore.

Il cervello che si “pulisce” durante il sonno

Ma i benefici del sonno vanno ben oltre il rafforzamento del sistema immunitario. Durante le ore notturne, il nostro cervello attiva quello che gli scienziati chiamano “sistema glinfatico”, una sorta di impianto di pulizia che rimuove le sostanze tossiche accumulate durante la veglia.

“Durante il sonno, l’aumento dello scambio convettivo tra il liquido interstiziale e il liquido cerebrospinale promuove la rimozione della beta-amiloide extracellulare, sostanza che si accumula durante la veglia e che sembra giocare un ruolo non secondario nella patogenesi della malattia di Alzheimer”, spiega il Prof. Parrino.

Questa funzione di “pulizia” del cervello ha implicazioni importanti: una disfunzione glinfatica può contribuire non solo all’Alzheimer, ma anche alla malattia di Parkinson. In altre parole, dormire male o troppo poco potrebbe non essere solo un sintomo, ma anche una concausa di malattie neurodegenerative.

Quante ore dovremmo dormire?

La National Sleep Foundation fornisce raccomandazioni chiare sulla durata ideale del sonno, che varia in base all’età. Per gli adulti, la regola generale è semplice: dormire cronicamente meno di 7 ore a notte è associato a effetti negativi sulla salute.

“In linea generale, dormire cronicamente meno di 7 ore a notte è associato a esiti avversi per la salute”, conferma il Prof. Parrino. “La variabilità individuale nel bisogno di sonno è modulata da fattori genetici, comportamentali, clinici e ambientali, ma rispettare questa soglia minima è fondamentale per il benessere psicofisico.”

I molteplici benefici di un buon riposo

Oltre alla funzione immunitaria e glinfatica, il sonno svolge numerose altre funzioni vitali:

Ripristina le energie del cervello: durante il sonno profondo, il consumo di glucosio nel cervello si riduce drasticamente rispetto alla veglia, permettendo alle riserve energetiche di ricostituirsi.

Migliora memoria e apprendimento: il sonno profondo cancella i ricordi obsoleti e consolida quelli recenti, rafforza i circuiti neuronali e promuove la formazione di nuove connessioni sinaptiche.

Ottimizza le prestazioni cognitive: la perdita di sonno porta a un degrado significativo delle prestazioni cognitive e comportamentali. Come sottolinea il Prof. Parrino, “la funzione del sonno nell’ottimizzare le prestazioni cognitive rappresenta un evidente vantaggio evolutivo”.

Cambiare prospettiva sul sonno

“Un approccio culturale controintuitivo che ribalta l’idea diffusa che dormire sia una perdita di tempo, mentre in realtà garantisce una delle funzioni più importanti della nostra sopravvivenza come individui e come specie”, scrive il Prof. Parrino nella presentazione del suo libro.

Proteggere il proprio sonno significa investire nella propria salute a lungo termine. Non si tratta di un lusso, ma di una necessità biologica tanto importante quanto l’alimentazione e l’attività fisica.

Quando rivolgersi a uno specialista

Se hai difficoltà ad addormentarti, ti svegli frequentemente durante la notte, russi in modo importante o ti senti sempre stanco nonostante dorma un numero adeguato di ore, potrebbe essere il momento di consultare uno specialista in Medicina del Sonno.

Il Prof. Liborio Parrino, professore ordinario di Neurologia all’Università degli Studi di Parma, già direttore dell’UOC Neurologia e responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, è ora disponibile presso il Poliambulatorio Città di Collecchio per visite specialistiche neurologiche, consulenze sui disturbi del sonno e polisonnografie.

Per prenotare una visita con il Prof. Parrino o per maggiori informazioni sui servizi di Medicina del Sonno, contatta la nostra segreteria allo 0521 1682359 o scrivi a prenotazioni@pacc.it.


Fonte: Liborio Parrino, “Dormire – Il fascino enigmatico del sonno”, Carocci Editore, 2025

Prof. Liborio Parrino

Prof. Liborio Parrino

Neurologo esperto in Medicina del Sonno

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