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		<title>I Martedì della Salute 2026 a Sorbolo: apnee notturne e prevenzione oncologica con esperti di eccellenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 14:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Collecchio (PR), 20 aprile 2026 &#8211; AVIS Sorbolo e il Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC) sono lieti di annunciare il ritorno de I Martedì della Salute, la rassegna di serate informative gratuite dedicate alla salute e alla prevenzione. Due appuntamenti imperdibili, aperti a tutta la cittadinanza, con relatori di fama nazionale e internazionale. Gli incontri si terranno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Collecchio (PR), 20 aprile 2026 &#8211; </strong><a href="https://www.avissorbolo.it/">AVIS Sorbolo </a>e il <a href="https://www.pacc.it/">Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC)</a> sono lieti di annunciare il ritorno de <strong>I Martedì della Salute</strong>, la rassegna di serate informative gratuite dedicate alla salute e alla prevenzione. Due appuntamenti imperdibili, aperti a tutta la cittadinanza, con relatori di fama nazionale e internazionale. Gli incontri si terranno presso la <strong>Sala Clivio del Centro Civico di Sorbolo</strong> (via Gruppini 4) alle ore <strong>20:45</strong>, nelle date del <strong>5 maggio</strong> e del <strong>26 maggio 2026</strong>. L&#8217;ingresso è libero e gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-18934 alignleft" src="https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-300x300.jpg" alt="Prof. Liborio Parrino neurologo medicina del sonno PacC" width="235" height="235" srcset="https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-300x300.jpg 300w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-1024x1024.jpg 1024w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-150x150.jpg 150w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-768x768.jpg 768w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-700x700.jpg 700w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-320x320.jpg 320w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203-760x760.jpg 760w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/01/Foto-1-scaled-e1767978977203.jpg 1300w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px" /></strong></h3>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>5 maggio — Dormire Bene per Vivere Meglio: riconoscere e trattare le apnee notturne</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le <strong>apnee notturne</strong> sono un disturbo diffusissimo ma spesso sottovalutato: colpiscono milioni di persone senza che ne siano consapevoli, con conseguenze importanti sulla salute cardiovascolare, metabolica e sulla qualità della vita. Chi russa, chi si sveglia stanco nonostante una notte intera di sonno, chi soffre di sonnolenza diurna potrebbe essere a rischio senza saperlo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La serata del 5 maggio sarà dedicata al riconoscimento dei sintomi, alle possibilità diagnostiche e alle opzioni terapeutiche oggi disponibili, con uno dei massimi esperti mondiali sull&#8217;argomento.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Relatore: <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/"><strong>Prof. Liborio Parrino</strong></a>, Neurologo, esponente di riferimento mondiale nella Medicina del Sonno. Già Primario della Clinica Neurologica dell&#8217;AOU di Parma e già Presidente dell&#8217;Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), è Chair della Assembly of National Sleep Societies in Europa. Il Prof. Parrino è oggi attivo presso l&#8217;<a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/">ambulatorio di Medicina del Sonno del Poliambulatorio Città di Collecchio</a>.</p>
<h3></h3>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><img decoding="async" class="wp-image-19056 alignright" src="https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/04/FOTO-VITTORIO-FRANCIOSI-284x300.jpg" alt="Dott. Vittorio Franciosi oncologo senologo PacC Collecchio" width="235" height="248" srcset="https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/04/FOTO-VITTORIO-FRANCIOSI-284x300.jpg 284w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/04/FOTO-VITTORIO-FRANCIOSI.jpg 472w" sizes="(max-width: 235px) 100vw, 235px" />26 maggio — La Prevenzione che Salva la Vita: stili di vita e diagnosi precoce contro il cancro</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>prevenzione oncologica</strong> — sia primaria, attraverso stili di vita corretti, che secondaria, attraverso la diagnosi precoce — è oggi lo strumento più efficace nella lotta contro i tumori. Cosa possiamo fare concretamente ogni giorno per ridurre il rischio? Quando e come sottoporsi ai controlli più appropriati?</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La serata del 26 maggio offrirà risposte chiare e aggiornate, con ampio spazio alle domande del pubblico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Relatore: <strong>Dott. Vittorio Franciosi</strong>, Oncologo e Senologo presso il Poliambulatorio Città di Collecchio. Con oltre 35 anni di esperienza ospedaliera nella diagnosi e terapia dei tumori, già Direttore del Programma Interaziendale di Oncologia dell&#8217;AOU/AUSL di Parma (2009–2022) e Presidente del Centro di Bioetica &#8220;Luigi Migone&#8221; di Parma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Le dichiarazioni del PacC</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">«Siamo orgogliosi di portare a Sorbolo due relatori di questo calibro. Il <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/">Prof. Parrino</a> è un punto di riferimento mondiale nella medicina del sonno, e il Dott. Franciosi è una delle figure più autorevoli dell&#8217;oncologia nel nostro territorio. Questa iniziativa nasce dall&#8217;ascolto dei bisogni della comunità e dall&#8217;impegno del PacC nel rendere accessibile l&#8217;eccellenza medica a tutti i cittadini» — <strong>Dott. Emanuele Tragni, Amministratore Delegato del Poliambulatorio Città di Collecchio.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">«La prevenzione è il pilastro fondamentale della medicina moderna. Portare sul territorio incontri di questo livello scientifico significa investire concretamente nella salute della comunità, mettendo a disposizione dei cittadini le conoscenze degli specialisti che ogni giorno operano al PacC» — <strong>Prof. Claudio Reverberi, Direttore Sanitario del Poliambulatorio Città di Collecchio.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Programma completo</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Martedì 5 maggio 2026 — ore 20:45</strong> <em>Dormire Bene per Vivere Meglio: riconoscere e trattare le apnee notturne</em></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/">Prof. Liborio Parrino</a> — Neurologo, Esponente di riferimento mondiale nella Medicina del Sonno</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Martedì 26 maggio 2026 — ore 20:45</strong> <em>La Prevenzione che Salva la Vita: stili di vita e diagnosi precoce contro il cancro</em></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dott. Vittorio Franciosi — Oncologo e Senologo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sala Clivio — Centro Civico di Sorbolo, Via Gruppini 4, Sorbolo | Ore 20:45 — Ingresso libero e gratuito | Per informazioni: 329 3025415 (AVIS Sorbolo)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;iniziativa è organizzata da <a href="https://www.avissorbolo.it/">AVIS Sorbolo</a> e <a href="https://www.pacc.it/">Poliambulatorio Città di Collecchio</a>, con il patrocinio del <a href="https://www.comune.sorbolomezzani.pr.it/">Comune di Sorbolo Mezzani</a> e la collaborazione di <a href="https://avoprorit.org/">AVOPRORIT</a> di Sorbolo e Centro Civico di Sorbolo.</p>
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		<title>Dermatite Atopica: Cos&#8217;è, Come Si Manifesta e Come Si Cura in Adulti e Bambini</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/dermatite-atopica-adulti-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 00:48:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La pelle è l&#8217;organo più esteso del nostro corpo e, spesso, il primo a segnalare quando qualcosa non va. Tra le condizioni dermatologiche più comuni e più sottovalutate c&#8217;è la dermatite atopica: una malattia cronica che accompagna milioni di persone fin dai primi mesi di vita, causando prurito, secchezza e lesioni cutanee ricorrenti che, nei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pelle è l&#8217;organo più esteso del nostro corpo e, spesso, il primo a segnalare quando qualcosa non va. Tra le condizioni dermatologiche più comuni e più sottovalutate c&#8217;è la dermatite atopica: una malattia cronica che accompagna milioni di persone fin dai primi mesi di vita, causando prurito, secchezza e lesioni cutanee ricorrenti che, nei casi più severi, finiscono per condizionare il sonno, le relazioni sociali e il benessere quotidiano.</p>
<p>Eppure, nonostante la sua diffusione — colpisce fino al 20% dei bambini e tra il 3% e il 10% degli adulti nei Paesi industrializzati — la dermatite atopica è ancora spesso fraintesa: c&#8217;è chi la confonde con una semplice allergia, chi la attribuisce a scarsa igiene, chi smette di curarla nei periodi di remissione pensando che il problema sia risolto.</p>
<p>In realtà si tratta di una condizione complessa, che richiede una gestione continuativa e personalizzata. Per questo abbiamo approfondito il tema con il <strong>Dott. Fabio Zambito Spadaro, dermatologo del <a href="http://www.pacc.it">Poliambulatorio Città di Collecchio</a></strong>, che ci guida attraverso cause, sintomi e trattamenti di questa patologia, sia nei più piccoli che negli adulti.</p>
<h3><strong>Cos&#8217;è la Dermatite Atopica?</strong></h3>
<p>La dermatite atopica, conosciuta anche come eczema atopico, è una malattia infiammatoria cronica e recidivante della pelle. Causa prurito intenso, secchezza cutanea, arrossamenti e, nelle fasi più acute, la comparsa di vescicole, croste e lesioni che possono compromettere significativamente la qualità della vita di chi ne soffre.</p>
<p>Si tratta di una condizione su base multifattoriale: entrano in gioco una predisposizione genetica, una disfunzione della barriera cutanea e un&#8217;alterazione del sistema immunitario, a cui si sommano fattori ambientali scatenanti. Non è contagiosa e non è causata da scarsa igiene, due aspetti su cui è importante fare chiarezza.</p>
<p>La dermatite atopica colpisce trasversalmente tutte le fasce d&#8217;età, ma è particolarmente frequente nei bambini: si stima che interessi fino al 20% dei più piccoli e tra il 3% e il 10% degli adulti nei Paesi industrializzati. Nella maggioranza dei casi l&#8217;esordio avviene entro i cinque anni di vita.</p>
<h3><strong>Le Cause: Perché si Sviluppa la Dermatite Atopica?</strong></h3>
<p>Non esiste un&#8217;unica causa, ma una combinazione di fattori che concorrono a innescare o aggravare la condizione.</p>
<p><strong>Fattori genetici e immunologici.</strong> La dermatite atopica ha una forte componente ereditaria: se uno dei genitori è atopico, la probabilità che il figlio lo sia sale fino al 50%. Dal punto di vista immunologico, i geni coinvolti sono quelli che codificano per le proteine della barriera cutanea, che in questi soggetti risulta difettosa e più permeabile ad allergeni e agenti irritanti.</p>
<p><strong>Fattori ambientali scatenanti.</strong> Tra i principali fattori in grado di provocare o peggiorare le riacutizzazioni troviamo gli acari della polvere, i pollini, i peli di animali domestici, le muffe, i detergenti aggressivi e i profumi, i tessuti sintetici o in lana, il clima freddo e secco, l&#8217;eccessiva sudorazione e lo stress psicofisico. Anche i cambi di stagione rappresentano un momento critico per chi soffre di questa patologia.</p>
<p><strong>Il legame con l&#8217;atopia.</strong> La dermatite atopica si associa spesso ad altre condizioni della cosiddetta &#8220;triade atopica&#8221;: asma e rinite allergica. Chi soffre di eczema atopico ha, infatti, una probabilità aumentata di sviluppare anche queste due patologie nel corso della vita.</p>
<h3><strong>I Sintomi: Come Si Riconosce?</strong></h3>
<p>La dermatite atopica si manifesta in modo diverso a seconda dell&#8217;età del paziente e della fase in cui si trova la malattia. L&#8217;andamento è tipicamente cronico-recidivante: a fasi di remissione, in cui la pelle è secca e sensibile ma relativamente tranquilla, si alternano fasi acute di infiammazione intensa.</p>
<p>I sintomi comuni a tutte le età includono pelle secca e desquamata, prurito (che tende a peggiorare nelle ore notturne, interferendo con il sonno), arrossamento, e la comparsa di chiazze eritematose che possono andare incontro a ispessimento della pelle, fenomeno noto come lichenificazione, nei casi di lunga durata.</p>
<h3><strong>La Dermatite Atopica nei Bambini</strong></h3>
<p>Nei neonati, i sintomi tendono a comparire già a partire dai 2-3 mesi di vita. Le lesioni si localizzano principalmente sul viso, sulle guance, sul cuoio capelluto e sulle superfici estensorie delle braccia e delle gambe. In questa fase iniziale le lesioni sono spesso umide, rosse e molto pruriginose.</p>
<p>Con la crescita, tra il primo e il quinto anno, le manifestazioni si spostano verso le superfici flessorie del corpo: pieghe dei gomiti e delle ginocchia, polsi, caviglie e collo. Le lesioni diventano più secche e squamose. Intorno ai cinque anni il quadro può migliorare in molti bambini, e nella maggior parte dei casi la dermatite atopica tende a regredire prima o durante l&#8217;adolescenza, quando il sistema immunitario si stabilizza. Tuttavia, in alcuni soggetti può persistere o ripresentarsi nell&#8217;età adulta.</p>
<p>È importante ricordare che il bambino con dermatite atopica può frequentare normalmente scuola e attività con i coetanei, poiché la malattia non è in alcun modo trasmissibile.</p>
<h3><strong>La Dermatite Atopica negli Adulti</strong></h3>
<p>Quando la dermatite atopica persiste nell&#8217;età adulta o esordisce tardivamente, tende a presentare alcune caratteristiche proprie. Le zone più colpite sono la nuca, il collo, il décolleté, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, le palpebre, gli angoli della bocca e il dorso delle mani, aree spesso molto visibili che possono avere un impatto emotivo e psicologico rilevante sul paziente.</p>
<p>La pelle appare estremamente secca, si desquama, e il prurito può diventare cronico e debilitante, disturbare il sonno e ridurre la concentrazione nelle attività quotidiane. Anche chi da adulto non presenta più manifestazioni attive può conservare una cute particolarmente reattiva e sensibile, che risponde con facilità a irritanti e variazioni climatiche.</p>
<h3><strong>Come Si Diagnostica?</strong></h3>
<p>La diagnosi di dermatite atopica è essenzialmente clinica: si basa sull&#8217;osservazione dei sintomi durante la visita dermatologica e sull&#8217;anamnesi del paziente, che comprende la storia familiare e l&#8217;esposizione a possibili fattori scatenanti. Non esistono esami specifici per la diagnosi, ma in alcuni casi il medico può richiedere la misurazione delle IgE totali o test allergologici per identificare eventuali allergeni coinvolti.</p>
<h3><strong>Le Terapie: Come Si Cura la Dermatite Atopica?</strong></h3>
<p>Non esiste una cura definitiva per la dermatite atopica, ma le terapie disponibili oggi consentono di controllare efficacemente i sintomi, ridurre le riacutizzazioni e migliorare sensibilmente la qualità della vita. La scelta del trattamento dipende dalla gravità della condizione, dall&#8217;età del paziente e dall&#8217;estensione delle aree colpite.</p>
<p><strong>Idratazione quotidiana della pelle.</strong> È il cardine della gestione della dermatite atopica a tutte le età. L&#8217;applicazione regolare di emollienti e creme idratanti specifiche per pelle atopica — prive di profumi e conservanti — aiuta a ricostituire il film idrolipidico e a mantenere la barriera cutanea integra, riducendo il rischio di riacutizzazioni.</p>
<p><strong>Corticosteroidi topici.</strong> Nelle fasi acute sono il trattamento di prima linea per spegnere l&#8217;infiammazione e alleviare il prurito. Vengono applicati localmente sulle lesioni e il loro utilizzo deve sempre essere guidato dal dermatologo.</p>
<p><strong>Immunomodulatori topici.</strong> Farmaci come il tacrolimus e il pimecrolimus rappresentano un&#8217;alternativa ai cortisonici nelle forme lievi-moderate, particolarmente utili per il trattamento di zone delicate come il viso e le palpebre.</p>
<p><strong>Antistaminici.</strong> Utili per controllare il prurito, soprattutto nelle ore notturne, e limitare il grattamento che può provocare sovrainfezioni cutanee.</p>
<p><strong>Terapie sistemiche e fototerapia.</strong> Nelle forme più estese e severe, quando le terapie topiche non risultano sufficienti, il dermatologo può valutare l&#8217;utilizzo di farmaci immunosoppressori sistemici, come la ciclosporina, o il ricorso alla fototerapia. Negli ultimi anni sono disponibili anche farmaci biologici di nuova generazione per le forme moderate-severe dell&#8217;adulto.</p>
<h3><strong>Consigli Pratici per la Gestione Quotidiana</strong></h3>
<p>Accanto alle terapie farmacologiche, alcune accortezze nella vita di tutti i giorni fanno una grande differenza nel ridurre le riacutizzazioni.</p>
<p>Privilegiare indumenti in cotone ed evitare lana e tessuti sintetici a diretto contatto con la pelle. Fare bagni o docce brevi con acqua tiepida, evitando l&#8217;acqua troppo calda che tende a disidratare ulteriormente. Utilizzare detergenti delicati, privi di profumi. Applicare l&#8217;emolliente subito dopo il bagno, quando la pelle è ancora leggermente umida. Mantenere le unghie corte per ridurre il danno da grattamento. Foderare materassi e cuscini con coprimaterasso anti-acaro. Gestire lo stress attraverso attività fisica, tecniche di rilassamento o supporto psicologico, quando necessario.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione, è importante sapere che le diete di eliminazione — soprattutto in età pediatrica — sono considerate inutili e potenzialmente dannose in assenza di documentate allergie o intolleranze alimentari. Solo una minoranza di pazienti risente effettivamente dell&#8217;assunzione di determinati alimenti.</p>
<h3>FAQ sulla Dermatite Atopica</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La dermatite atopica è contagiosa?</strong> No, la dermatite atopica non è contagiosa. Non si trasmette attraverso il contatto con la pelle, la saliva o qualsiasi altro mezzo. I bambini che ne soffrono possono frequentare normalmente scuola e attività sportive senza alcun rischio per i compagni.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La dermatite atopica guarisce definitivamente?</strong> Non esiste una cura risolutiva, ma nella maggior parte dei bambini la condizione tende a migliorare spontaneamente con l&#8217;adolescenza. In alcuni soggetti può persistere o ripresentarsi in età adulta. Con un piano terapeutico adeguato è possibile controllare efficacemente i sintomi e ridurre le riacutizzazioni, migliorando significativamente la qualità della vita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quali sono i principali fattori che scatenano le crisi?</strong> I fattori scatenanti più comuni sono gli acari della polvere, i pollini, i peli di animali domestici, i detergenti aggressivi, i tessuti sintetici o in lana, il clima freddo e secco, il sudore, lo stress e i cambi di stagione. Identificare i propri trigger personali è fondamentale per prevenire le riacutizzazioni.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La dermatite atopica è legata all&#8217;alimentazione?</strong> Solo in una minoranza di casi alcuni alimenti possono influenzare il quadro clinico. In assenza di allergie o intolleranze alimentari documentate, le diete di eliminazione — soprattutto nei bambini — sono considerate inutili e potenzialmente dannose sul piano nutrizionale. È sempre il dermatologo a valutare se approfondire questo aspetto con test specifici.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quando è necessario consultare un dermatologo?</strong> È consigliabile rivolgersi a uno specialista in presenza di prurito persistente, pelle secca e arrossata che non risponde alle comuni creme idratanti, lesioni ricorrenti o peggioramento dei sintomi nonostante le cure già in atto. Una diagnosi precoce permette di impostare subito la terapia più adatta ed evitare complicanze.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La pelle atopica richiede cure particolari anche nei periodi senza sintomi?</strong> Sì. Anche durante le fasi di remissione, la pelle atopica rimane strutturalmente più secca e reattiva rispetto alla norma. L&#8217;idratazione quotidiana con emollienti specifici è fondamentale anche quando non ci sono manifestazioni attive, perché aiuta a mantenere integra la barriera cutanea e a ridurre il rischio di nuove crisi.</p>
<h3><strong>Quando Rivolgersi al Dermatologo?</strong></h3>
<p>In presenza di prurito persistente, pelle secca e arrossata che non migliora con le comuni creme idratanti, o alla comparsa di lesioni cutanee ricorrenti, è importante non sottovalutare i sintomi e rivolgersi a uno specialista dermatologo. Una diagnosi precoce e un piano terapeutico personalizzato sono fondamentali per gestire la dermatite atopica e prevenire le complicanze, tra cui le sovrainfezioni batteriche.</p>
<p><strong>Il Dott. Fabio Zambito Spadaro, dermatologo del <a href="http://www.pacc.it">PacC</a>, è a disposizione per visite specialistiche e per supportare i pazienti — grandi e piccoli — nella gestione di questa condizione.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/dermatite-atopica-adulti-bambini/">Dermatite Atopica: Cos&#8217;è, Come Si Manifesta e Come Si Cura in Adulti e Bambini</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecografia morfologica: cos&#8217;è, quando si fa e cosa valuta</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/ecografia-morfologica-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:12:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia e Ostetricia]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[centro Nascere Insieme]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi prenatale]]></category>
		<category><![CDATA[Dott. Schera]]></category>
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		<category><![CDATA[Ostetricia Parma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra tutti gli esami previsti durante la gravidanza, l’ecografia morfologica è probabilmente quella che le future mamme e i futuri papà attendono con più emozione — e con qualche comprensibile ansia. È il momento in cui il bambino inizia a prendere forma sul monitor, si vedono i lineamenti del viso, le manine, le gambine. Ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><!-- ARTICOLO: Ecografia morfologica | PacC InForma | Dott. G.B.L. Schera --></p>
<p><!-- AUTORE --></p>
<p><!-- INTRODUZIONE --></p>
<p>Tra tutti gli <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/ecografia-ostetrica-diagnosi-prenatale-parma/">esami previsti durante la gravidanza</a>, l’ecografia morfologica è probabilmente quella che le future mamme e i futuri papà attendono con più emozione — e con qualche comprensibile ansia. È il momento in cui il bambino inizia a prendere forma sul monitor, si vedono i lineamenti del viso, le manine, le gambine. Ma al di là della magia emotiva, a cui è preferibile dedicare un momento ad hoc come l’ecografia ostetrica emozionale 3D, la morfologica è soprattutto un esame clinico fondamentale: uno studio approfondito dell’anatomia fetale che permette di verificare il corretto sviluppo di organi e strutture.</p>
<p>In questo articolo il <strong>Dott. Giovanni Battista Luca Schera, ginecologo specialista in ecografia ostetrica e diagnosi prenatale</strong> al <a href="https://www.pacc.it/percorsi-salute/percorso-gravidanza-e-post-parto/9">Centro di Accompagnamento alla Nascita del Poliambulatorio Città di Collecchio “Nascere Insieme”</a>, ci spiega in cosa consiste questo esame e risponde alle domande più frequenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- H2: COS'È --></p>
<h2>Cos’è l’ecografia morfologica?</h2>
<p>L’ecografia morfologica — detta anche “ecografia del secondo trimestre” o “ecografia delle 20 settimane” — è un esame ecografico di approfondimento che analizza sistematicamente la morfologia, cioè la forma e la struttura degli organi nei principali distretti anatomici del feto. A differenza delle ecografie del primo trimestre, che valutano soprattutto la vitalità e la datazione della gravidanza, la morfologica si concentra sullo studio dell’anatomia fetale.</p>
<p><!-- CITAZIONE 1 --></p>
<p>“La morfologica non è una semplice ecografia: è un esame che richiede tempo, competenza specifica e strumentazione dedicata. L’obiettivo è studiare ogni struttura anatomica del feto con la massima accuratezza, per fornire ai genitori e al medico curante un quadro completo dello sviluppo” commenta il Dott. Giovanni Battista Luca Schera, Specialista in Ecografia Ostetrica e Diagnosi Prenatale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- H2: QUANDO --></p>
<h2>Quando si esegue la morfologica?</h2>
<p>L’esame si esegue tra la <strong>19ª e la 21ª settimana di gravidanza</strong>. In questo periodo il feto ha raggiunto dimensioni sufficienti per consentire una valutazione anatomica dettagliata, ma è ancora in posizione favorevole all’interno dell’utero.</p>
<p>Eseguirla fuori da questa finestra temporale può ridurre la qualità diagnostica dell’esame: troppo presto alcune strutture non sono ancora visibili, troppo tardi il feto è più grande e può risultare difficile da esplorare completamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- H2: COSA VALUTA --></p>
<h2>Cosa valuta l’ecografia morfologica?</h2>
<p>Il medico ecografista esamina sistematicamente diverse aree anatomiche. Ecco le principali:</p>
<table style="width: 100%; border-collapse: collapse; margin: 16px 0;">
<thead>
<tr>
<th style="background: #005F8E; color: #fff; padding: 10px 12px; text-align: left; width: 35%;">Struttura</th>
<th style="background: #005F8E; color: #fff; padding: 10px 12px; text-align: left;">Cosa viene valutato</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr style="background: #E8F4FA;">
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Biometria fetale</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Misurazioni di testa, addome e femore per valutare la crescita e stimare il peso fetale</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Cranio e cervello</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Forma del cranio, ventricoli cerebrali, cavo del setto pellucido, cervelletto, cisterna magna</td>
</tr>
<tr style="background: #E8F4FA;">
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Viso</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Labbro superiore, naso, orbite oculari</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Cuore</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Posizione, quattro camere, tratto di efflusso aortico e polmonare, ritmo e frequenza cardiaca</td>
</tr>
<tr style="background: #E8F4FA;">
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Colonna vertebrale</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Allineamento e chiusura degli archi vertebrali</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Addome</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Stomaco, reni, vescica, parete addominale, inserzione del cordone</td>
</tr>
<tr style="background: #E8F4FA;">
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Arti</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Femori, omeri, presenza di mani e piedi</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc; font-weight: bold; color: #005f8e;">Placenta e liquido amniotico</td>
<td style="padding: 9px 12px; border: 1px solid #ccc;">Posizione, struttura, quantità di liquido amniotico, cordone ombelicale</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- H2: COME PREPARARSI --></p>
<h2>Come prepararsi all’esame?</h2>
<p>La morfologica non richiede una preparazione complessa, ma alcuni accorgimenti possono migliorare la qualità dell’esame:</p>
<ul>
<li>Indossare abiti comodi che permettano di scoprire facilmente l’addome.</li>
<li>Portare con sé tutta la documentazione della gravidanza (libretti, referti ecografici precedenti).</li>
<li>Mettere in conto una durata dell’esame variabile: la morfologica richiede mediamente da 30 a 60 minuti. Talvolta è necessario attendere che il feto cambi posizione per studiare correttamente i vari distretti corporei.</li>
<li>Evitare l’utilizzo di creme o lozioni applicate sulla cute addominale dal giorno prima dell’esame.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- H2: ESAME NON CONCLUSIVO --></p>
<h2>E se l’esame non è conclusivo?</h2>
<p>Non sempre la morfologica riesce a visualizzare tutte le strutture in un’unica seduta. La posizione del feto, la corporatura della mamma o una quantità di liquido amniotico ridotta possono limitare la visibilità di alcune aree.</p>
<p>In questi casi il ginecologo può richiedere un completamento dell’esame a distanza di qualche giorno. Non si tratta di un segnale di allarme, ma di una scelta di precisione diagnostica.</p>
<p><!-- CITAZIONE 2 --></p>
<p>“Quando un esame risulta parzialmente inconclusivo, lo spiego sempre con chiarezza alla paziente: non vuol dire che c’è qualcosa che non va, ma che preferiamo aspettare le condizioni migliori per completare la valutazione nel modo più accurato possibile.” spiega il Dott. Giovanni Battista Luca Schera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><!-- H2: AL PACC --></p>
<p><!-- H2: FAQ --></p>
<h2>Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p><strong><span style="font-size: 18px;">La morfologica fa male?</span></strong></p>
<p>No, è un esame completamente indolore e sicuro sia per la mamma che per il bambino. Utilizza ultrasuoni, non radiazioni.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Si può scoprire il sesso del bambino durante la morfologica?</strong></span></p>
<p>Sì, nella maggior parte dei casi il sesso fetale è visibile durante la morfologica, se il feto è in posizione favorevole e la coppia desidera saperlo.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>La morfologica è diversa dall’ecografia del primo trimestre?</strong></span></p>
<p>Sì. La morfologica è un esame più approfondito, dedicato allo studio anatomico dettagliato. L’ecografia del primo trimestre (8–13 settimane) ha obiettivi diversi: vitalità, datazione, misurazione della translucenza nucale.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Se la morfologica rileva qualcosa di anomalo, cosa succede?</strong></span></p>
<p>Il ginecologo spiegherà nel dettaglio cosa è stato osservato e, se necessario, indicherà eventuali approfondimenti diagnostici o il riferimento a centri specializzati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L’ecografia morfologica al <a href="https://www.pacc.it/percorsi-salute/percorso-gravidanza-e-post-parto/9">Centro Nascere Insieme del Poliambulatorio Città di Collecchio</a></h2>
<p>Al <a href="https://www.pacc.it/percorsi-salute/percorso-gravidanza-e-post-parto/9">Centro Nascere Insieme del Poliambulatorio Città di Collecchio</a> l’ecografia morfologica viene eseguita dal Dott. Schera, ginecologo con specializzazione in Ecografia Ostetrica e Diagnosi Prenatale. L’esame si svolge in un ambiente accogliente, con strumentazione ecografica di ultima generazione. Il colloquio con lo specialista al termine dell’esame è parte integrante della visita: avrai tutto il tempo per fare domande e ricevere spiegazioni chiare sui risultati.</p>
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		<title>Dolore al petto: Cardio-TAC o ecocardiogramma da sforzo?</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/dolore-al-petto-cardio-tac-ecocardiogramma-da-sforzo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cardio-TAC]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[CentroCuore]]></category>
		<category><![CDATA[coronarie]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicola Gaibazzi]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un dolore al petto, a riposo, durante una salita di scale o un momento di sforzo. È un sintomo che non va mai ignorato, ma che spesso si fatica a interpretare. Il cardiologo Nicola Gaibazzi, responsabile della Cardiologia Non Invasiva all&#8217;AOU di Parma e specialista al CentroCuore del Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC), guida ogni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/dolore-al-petto-cardio-tac-ecocardiogramma-da-sforzo-2/">Dolore al petto: Cardio-TAC o ecocardiogramma da sforzo?</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un dolore al petto, a riposo, durante una salita di scale o un momento di sforzo. È un sintomo che non va mai ignorato, ma che spesso si fatica a interpretare. Il cardiologo <strong>Nicola Gaibazzi</strong>, responsabile della Cardiologia Non Invasiva all&#8217;AOU di Parma e specialista al <strong><a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC)</strong>, guida ogni giorno i pazienti in questo percorso. &#8220;Tutto parte da un bravo medico che ascolta&#8221;, dice. &#8220;La tecnologia viene dopo. Ma quando serve, deve essere quella giusta&#8221;.</p>
<p>In questo articolo il dottor Gaibazzi ci accompagna attraverso il percorso diagnostico moderno per il dolore toracico: dall&#8217;esclusione dell&#8217;infarto fino alla scelta tra <strong>ecocardiogramma da sforzo su lettoergometro</strong> e <strong>Cardio-TAC</strong>, i due esami cardine della cardiologia non invasiva disponibili al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Prima di tutto: escludere l&#8217;infarto</strong></h3>
<p>Quando il dolore potrebbe avere un&#8217;origine coronarica — quella che in gergo medico si chiama <em>angina</em> — il primo obiettivo del cardiologo è escludere che sia in corso un infarto, o che uno ne sia avvenuto di recente.</p>
<p>Al PacC questo avviene direttamente in ambulatorio, grazie a ECG ed ecocardiogramma, ma soprattutto grazie al dosaggio della <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/test-troponina-alta-sensibilita-nuovo-strumento-di-prevenzione-cardiovascolare/"><strong>Troponina ad alta sensibilità</strong></a>: un esame del sangue che fornisce la risposta in soli venti minuti, ancora prima della fine della visita.</p>
<p>&#8220;Se la Troponina è negativa possiamo escludere l&#8217;infarto — e di conseguenza la necessità di recarsi in Pronto Soccorso — e procedere seguendo le nuove linee guida diagnostiche per indagare il dolore toracico di possibile origine coronarica&#8221;, spiega Gaibazzi.</p>
<p><strong>Perché è importante agire subito</strong></p>
<p>Un dolore toracico non valutato tempestivamente può nascondere una situazione a rischio. Disporre di tutti gli strumenti diagnostici nello stesso ambulatorio — come al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del PacC — permette di completare la valutazione di urgenza in un&#8217;unica seduta, senza rimandi o spostamenti tra strutture diverse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La scelta dipende dal rischio</strong></h3>
<p>Esclusa l&#8217;emergenza, si entra nella fase della diagnostica elettiva. Qui la parola chiave è <strong>rischio</strong>: un apposito calcolatore, basato su sintomi e fattori di rischio del paziente (età, pressione arteriosa, colesterolo, fumo, familiarità), stima in percentuale la probabilità di essere portatore di una malattia coronarica.</p>
<p>In base a questa stima, il cardiologo orienta la scelta verso l&#8217;esame più appropriato.</p>
<p><strong>Rischio basso (5–15%): la Cardio-TAC</strong></p>
<p>&#8220;Se il rischio è basso, tra il 5 e il 15%, la Cardio-TAC è l&#8217;esame ideale: un test &#8216;anatomico&#8217; che ha cambiato la cardiologia. In modo non invasivo fotografa le coronarie con precisione, per escludere definitivamente eventuali patologie&#8221;, spiega il cardiologo.</p>
<p>La Cardio-TAC è particolarmente indicata nei pazienti più giovani, generalmente sotto i 75 anni, senza una storia cardiologica complessa. Un risultato negativo permette di escludere con grande affidabilità la presenza di malattia coronarica significativa.</p>
<p><strong>Rischio intermedio (15–85%): l&#8217;ecocardiogramma da sforzo</strong></p>
<p>&#8220;Se invece il rischio è nella fascia intermedia, tra 15% e 85%, la scelta migliore è un esame funzionale: l&#8217;<strong>ecocardiogramma da sforzo</strong>&#8220;, precisa Gaibazzi. In questa fascia — che rappresenta la grande maggioranza dei pazienti visitati quotidianamente — non basta sapere com&#8217;è fatta l&#8217;anatomia delle coronarie: serve capire come funziona il cuore quando lavora davvero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ecocardiogramma da sforzo su lettoergometro: vedere il cuore sotto sforzo</strong></h3>
<p>L&#8217;<strong>ecocardiogramma da sforzo su lettoergometro</strong> è molto più di una semplice prova da sforzo: la componente ecografica ne migliora notevolmente l&#8217;accuratezza diagnostica, fornendo informazioni che l&#8217;elettrocardiogramma da solo non può dare.</p>
<p>&#8220;Il lettoergometro è una bicicletta speciale, inclinabile su più assi, che permette di eseguire un&#8217;ecografia del cuore <em>durante</em> la pedalata&#8221;, spiega Gaibazzi. &#8220;Vediamo in tempo reale come si comporta il muscolo cardiaco sotto stress. È il test più fisiologico che esista, perché il cuore osservato durante la pedalata è il cuore della vita reale&#8221;.</p>
<p><strong>Disponibile esclusivamente al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del PacC nel Parmense</strong></p>
<p>Questo strumento è disponibile <strong>esclusivamente al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del PacC</strong> nel territorio di Parma e provincia. Ma la tecnologia da sola non basta: &#8220;Questo esame richiede un cardiologo con grandissima esperienza nel leggere le immagini in tempo reale. Al CentroCuore operiamo ai massimi livelli europei per questa metodica&#8221;, sottolinea il dottor Gaibazzi.</p>
<p><strong>Non solo diagnosi: il valore prognostico</strong></p>
<p>L&#8217;ecocardiogramma da sforzo offre anche una preziosa informazione <strong>prognostica</strong>: la capacità di esercizio tollerata dal paziente è un potente indicatore del rischio cardiovascolare futuro. Un paziente che tollera bene lo sforzo ha statisticamente un rischio molto più basso rispetto a chi si ferma precocemente.</p>
<p>E se durante l&#8217;esame emerge un&#8217;ischemia — una zona del cuore che soffre per carenza di sangue — non è detto che si debba ricorrere immediatamente a un intervento. &#8220;Il recente <a href="https://www.ischemiatrial.org/">studio internazionale <strong>ISCHEMIA</strong></a> ha dimostrato che in molti pazienti con ischemia documentata e pochi sintomi si può iniziare la terapia medica ed evitare così la rivascolarizzazione&#8221;, ricorda Gaibazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Cardio-TAC ed ecocardiogramma da sforzo: due facce di una stessa medaglia</strong></h3>
<p>I due esami non sono in competizione: sono strumenti complementari che rispondono a domande diverse.</p>
<p>&#8220;Talvolta servono entrambi&#8221;, precisa Gaibazzi. &#8220;Chi ha già uno stent coronarico o ha avuto un infarto trarrà più beneficio dall&#8217;ecocardio da sforzo: in questi casi vogliamo sapere come funziona il cuore, non solo com&#8217;è fatto&#8221;.</p>
<p>Ci sono però situazioni — come i pazienti con calcificazioni coronariche importanti o con stent — in cui la Cardio-TAC non garantisce immagini leggibili, rendendo l&#8217;ecocardiogramma da sforzo la scelta obbligata e più informativa.</p>
<p><strong>Un polo completo a Collecchio</strong></p>
<p>Al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del PacC, <strong>ECG, ecocardiogramma, ecocardio da sforzo su lettoergometro, Cardio-TAC, Risonanza Magnetica Cardiaca e Test rapido della <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/test-troponina-alta-sensibilita-nuovo-strumento-di-prevenzione-cardiovascolare/">Troponina ad alta sensibilità</a></strong> sono tutti disponibili nello stesso polo diagnostico.</p>
<p>&#8220;Il paziente non deve girovagare tra strutture diverse&#8221;, conclude il cardiologo. &#8220;In pochi giorni si completa l&#8217;iter diagnostico e si ha una risposta chiara. Perché ogni paziente merita un percorso su misura&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Guida rapida: quale esame fa per me?</strong></h3>
<p><strong>Ecocardiogramma da sforzo su lettoergometro — indicato quando:</strong></p>
<ul>
<li>Il rischio pre-test coronarico stimato è tra il 15% e l&#8217;85%</li>
<li>Il paziente è in grado di pedalare almeno per qualche minuto</li>
<li>Sono presenti stent coronarici o storia di infarto pregresso</li>
<li>Si vogliono informazioni sia diagnostiche sia prognostiche</li>
</ul>
<p><strong>Cardio-TAC — indicata quando:</strong></p>
<ul>
<li>Il rischio è tendenzialmente basso (5–15%), generalmente pazienti sotto i 75 anni</li>
<li>Si vuole escludere definitivamente la malattia anatomica delle coronarie</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Lo sapevi?</strong> Nel Parmense l&#8217;ecocardiogramma da sforzo è disponibile esclusivamente al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> PacC. I pochi test alternativi come la scintigrafia miocardica o la risonanza magnetica da stress non solo sono più invasivi e non forniscono risposte più accurate, ma hanno anche costi notevolmente maggiori e inquinano producendo fino a 100 volte più CO₂.</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/dolore-al-petto-cardio-tac-ecocardiogramma-da-sforzo-2/">Dolore al petto: Cardio-TAC o ecocardiogramma da sforzo?</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HPV: cos&#8217;è, come si trasmette e perché la prevenzione fa la differenza</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/hpv-papillomavirus-prevenzione-vaccino-screening/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 17:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginecologia e Ostetricia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute Donna]]></category>
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		<category><![CDATA[vaccino HPV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, 4 marzo, si celebra l&#8217;International HPV Awareness Day, la Giornata Mondiale per la lotta contro il Papillomavirus umano. Un appuntamento promosso dall&#8217;International Papillomavirus Society che ogni anno coinvolge istituzioni sanitarie, medici, scuole e famiglie in tutto il mondo con un obiettivo preciso: fare informazione corretta su un virus molto più diffuso di quanto si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/hpv-papillomavirus-prevenzione-vaccino-screening/">HPV: cos&#8217;è, come si trasmette e perché la prevenzione fa la differenza</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Oggi, 4 marzo, si celebra l&#8217;<strong>International HPV Awareness Day</strong>, la Giornata Mondiale per la lotta contro il Papillomavirus umano. Un appuntamento promosso dall&#8217;<a href="https://ipvsoc.org/">International Papillomavirus Society</a> che ogni anno coinvolge istituzioni sanitarie, medici, scuole e famiglie in tutto il mondo con un obiettivo preciso: fare informazione corretta su un virus molto più diffuso di quanto si creda — e molto più prevenibile di quanto spesso si pensi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In Italia, ogni anno, circa <strong>5.000 tumori sono attribuibili all&#8217;HPV</strong>. Una cifra importante, che diventa ancora più significativa se si considera che in gran parte questi tumori si possono prevenire. Noi del <a href="http://www.pacc.it">Poliambulatorio Città di Collecchio</a> vogliamo contribuire a questa giornata con informazioni chiare e aggiornate per aiutarti a capire cos&#8217;è l&#8217;HPV, perché è importante parlarne e cosa puoi fare concretamente per proteggerti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cos&#8217;è l&#8217;HPV?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">HPV sta per <strong>Human Papillomavirus</strong>, ovvero Papillomavirus umano. Non si tratta di un singolo virus, ma di una famiglia di oltre 150 tipi diversi di virus, alcuni dei quali possono infettare le mucose del corpo umano — genitali, anale, orale, cutanea — e causare patologie di diversa gravità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si distinguono comunemente due categorie:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Tipi a basso rischio oncogeno</strong> (come HPV 6 e 11): responsabili principalmente di condilomi genitali (verruche) e della papillomatosi respiratoria ricorrente, una condizione che può causare difficoltà a respirare o a parlare.</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Tipi ad alto rischio oncogeno</strong> (come HPV 16 e 18): quelli che, se l&#8217;infezione persiste nel tempo, possono causare lesioni precancerose e, nei casi non trattati, tumori.</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come si trasmette il Papillomavirus?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;HPV si trasmette principalmente <strong>attraverso il contatto sessuale</strong>, anche non completo. Non è necessaria la penetrazione: il semplice contatto con la pelle o le mucose infette è sufficiente. Per questo motivo i preservativi, pur riducendo il rischio, non offrono una protezione totale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È importante sapere che l&#8217;infezione da HPV è estremamente comune: si stima che <strong>l&#8217;80% delle donne entri almeno una volta nella vita in contatto con il Papillomavirus</strong>. Nella maggior parte dei casi, il sistema immunitario elimina il virus spontaneamente nel giro di uno o due anni, senza che la persona se ne accorga. Il problema si presenta quando l&#8217;infezione persiste: in questi casi, nel corso di anni o decenni, può progredire verso lesioni precancerose e poi verso forme tumorali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quali tumori sono associati all&#8217;HPV?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il legame più noto è quello tra HPV e <strong>tumore della cervice uterina</strong>: la quasi totalità dei casi di carcinoma cervicale — il 93% — è causata da un&#8217;infezione persistente da HPV ad alto rischio. In Italia si registrano ogni anno circa <strong>2.500 nuovi casi di tumore al collo dell&#8217;utero</strong>, che rappresenta il quinto tumore per frequenza nelle donne sotto i 50 anni.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma l&#8217;HPV non colpisce solo le donne. Il virus è responsabile anche di:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Tumori del canale anale</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Tumori della vagina e della vulva</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Tumori del pene</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Tumori dell&#8217;<strong>orofaringe</strong> (bocca, tonsille, gola): una sede in crescita, con oltre 500 nuovi casi all&#8217;anno in Italia</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A livello globale, l&#8217;HPV è responsabile del <strong>4,5% di tutti i tumori</strong> e dell&#8217;8,6% dei tumori nelle donne. Nel 2022 sono stati registrati circa 660.000 nuovi casi di carcinoma cervicale nel mondo, con 350.000 decessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come ci si può proteggere dall&#8217;HPV?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le buone notizie esistono, e sono concrete. Contro l&#8217;HPV disponiamo oggi di due strumenti efficaci e complementari: la <strong>vaccinazione</strong> e lo <strong>screening</strong>.</p>
<h4><span style="font-size: 16px;">Il vaccino anti-HPV: prevenzione primaria</span></h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il vaccino contro l&#8217;HPV è considerato dalla comunità scientifica internazionale uno degli strumenti di prevenzione primaria più efficaci disponibili. Protegge contro i principali genotipi ad alto rischio oncogeno (HPV 16 e 18, responsabili della maggior parte dei tumori) e contro quelli a basso rischio responsabili dei condilomi (HPV 6 e 11).</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In Italia, il Piano Vaccinale Nazionale prevede la <strong>vaccinazione gratuita</strong> per ragazze e ragazzi nel corso del <strong>dodicesimo anno di vita</strong> (11 anni compiuti): questa è l&#8217;età in cui la risposta immunitaria al vaccino è più potente ed efficace. La vaccinazione gratuita è estesa anche fino ai 26 anni per chi non l&#8217;ha ricevuta in precedenza, e in alcune condizioni specifiche — come nelle donne con lesioni precancerose della cervice (CIN2 o superiore) — è raccomandata indipendentemente dall&#8217;età.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il vaccino è gender-neutral</strong>: protegge sia le femmine che i maschi, non solo contro i tumori dell&#8217;apparato genitale femminile, ma anche contro quelle patologie per cui non esiste ancora uno screening strutturato — come i tumori del pene, dell&#8217;ano e dell&#8217;orofaringe.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><span style="font-size: 16px;">Lo screening: prevenzione secondaria</span></h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Accanto alla vaccinazione, lo <strong>screening periodico</strong> è fondamentale per individuare precocemente eventuali alterazioni cellulari, prima che possano evolvere in forme tumorali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le linee guida italiane prevedono:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Pap test</strong> ogni 3 anni per le donne dai 25 ai 29 anni</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Test HPV DNA</strong> ogni 5 anni per le donne dai 30 ai 64 anni</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il test HPV ad alta sensibilità consente di rilevare la presenza del virus anche in assenza di sintomi, permettendo di intervenire in tempo. Senza trattamento, le lesioni precancerose possono evolvere in carcinoma invasivo nel giro di 10-15 anni: uno spazio di tempo ampio, che lascia margine per agire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa fare se il test è positivo?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un risultato positivo non significa avere un tumore. Significa che è necessario un approfondimento — e il percorso è ben definito e accompagnato passo dopo passo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso varia a seconda di quale test ha dato esito positivo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Se è positivo l&#8217;HPV test (donne 30-64 anni)</strong> Il passo successivo è un&#8217;analisi citologica delle cellule cervicali — un esame simile al Pap test — per verificare se siano presenti anomalie. Se questo secondo livello è negativo, il programma di screening continua normalmente con un nuovo invito dopo un anno. Se invece anche la citologia rileva alterazioni, si procede con la colposcopia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Se è positivo il Pap test (donne 25-29 anni)</strong> Si riceve una chiamata per fissare un appuntamento di approfondimento con una colposcopia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La colposcopia</strong> È un esame ambulatoriale, non invasivo, che consente al ginecologo di osservare il collo dell&#8217;utero con uno strumento ottico a ingrandimento. Se emergono aree sospette, si esegue una biopsia mirata. In base al risultato istologico si distinguono tre situazioni:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Lesioni di basso grado (CIN1):</strong> nella maggioranza dei casi regrediscono spontaneamente. Si impostano controlli ravvicinati nel tempo senza necessità di intervento immediato.</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Lesioni di alto grado (CIN2-CIN3):</strong> richiedono un trattamento, solitamente ambulatoriale, con resezione mediante ansa diatermica (LLETZ/LEEP). La procedura rimuove il tessuto alterato in modo mirato, con impatto minimo sulla fertilità futura. Dopo il trattamento si entra in un follow-up colposcopico e citologico strutturato.</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Carcinoma invasivo:</strong> la paziente viene inserita in un percorso oncologico dedicato con tutti gli accertamenti e le cure necessarie.</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Vale la pena ricordarlo: <strong>l&#8217;obiettivo dello screening è proprio intercettare le lesioni precancerose prima che diventino tumori</strong>. Avere un esito positivo e seguire il percorso di approfondimento è già prevenzione attiva in corso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">HPV: alcune domande frequenti</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;HPV colpisce solo le donne?</strong> No. L&#8217;HPV riguarda entrambi i sessi. Gli uomini possono contrarre il virus e trasmetterlo, sviluppare condilomi genitali e, nei casi correlati ai tipi ad alto rischio, tumori del pene, dell&#8217;ano e dell&#8217;orofaringe.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Chi ha già avuto rapporti sessuali può ancora vaccinarsi?</strong> Sì. Anche chi ha già avuto contatti sessuali può trarre beneficio dalla vaccinazione, perché il vaccino protegge contro i genotipi verso cui non si è ancora stati esposti. Il medico di base o uno specialista può valutare la situazione individuale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Ci sono sintomi che fanno sospettare un&#8217;infezione da HPV?</strong> Nella maggior parte dei casi l&#8217;infezione da HPV non dà sintomi. Può manifestarsi con condilomi (verruche genitali) in caso di tipi a basso rischio, ma le forme ad alto rischio oncogeno sono spesso silenziose — per questo lo screening regolare è così importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La prevenzione non aspetta</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Giornata Mondiale contro l&#8217;HPV del 4 marzo è un promemoria per tutti noi: i tumori HPV-correlati sono in gran parte prevenibili. Vaccino e screening sono strumenti sicuri, efficaci e accessibili. Usarli significa proteggere la propria salute e quella di chi ci è vicino.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se hai dubbi sul vaccino HPV, se non ricordi se sei in regola con lo screening o se vuoi sapere quali esami sono più adatti alla tua situazione, <strong>il team dei ginecologi del <a href="http://www.pacc.it">Poliambulatorio Città di Collecchio</a> è a tua disposizione</strong> per orientarti con competenza e attenzione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polmonite: cos&#8217;è, come si riconosce e quando rivolgersi a uno specialista</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/polmonite-cose-come-si-riconosce-e-quando-rivolgersi-a-uno-specialista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 12:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pneumologia]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi polmonite]]></category>
		<category><![CDATA[Dott. Verti]]></category>
		<category><![CDATA[PacC Poliambulatorio Collecchio]]></category>
		<category><![CDATA[pneumologo]]></category>
		<category><![CDATA[poliambulatorio città di collecchio]]></category>
		<category><![CDATA[poliambulatorio collecchio]]></category>
		<category><![CDATA[polmonite atipica]]></category>
		<category><![CDATA[polmonite batterica]]></category>
		<category><![CDATA[polmonite virale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione polmonite]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi polmonite adulti]]></category>
		<category><![CDATA[TAC torace polmonite]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino polmonite]]></category>
		<category><![CDATA[visita pneumologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La polmonite è un&#8217;infezione del polmone che ogni anno colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante sia una patologia ampiamente conosciuta, viene spesso sottovalutata o confusa con altre malattie respiratorie più comuni. Eppure, in certi casi e in determinate categorie di pazienti, può diventare una condizione seria, con complicazioni potenzialmente gravi. In questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/polmonite-cose-come-si-riconosce-e-quando-rivolgersi-a-uno-specialista/">Polmonite: cos&#8217;è, come si riconosce e quando rivolgersi a uno specialista</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La polmonite è un&#8217;infezione del polmone che ogni anno colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante sia una patologia ampiamente conosciuta, viene spesso sottovalutata o confusa con altre malattie respiratorie più comuni. Eppure, in certi casi e in determinate categorie di pazienti, può diventare una condizione seria, con complicazioni potenzialmente gravi.</p>
<p>In questo articolo, il <strong>Dott. Nicolò Verti, pneumologo del <a href="http://www.pacc.it">Poliambulatorio Città di Collecchio</a></strong>, ci guida attraverso quello che è importante sapere sulla polmonite: chi sono i soggetti più a rischio, quali sintomi non vanno ignorati, come si effettua la diagnosi e quali opzioni terapeutiche sono disponibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che cos&#8217;è la polmonite?</h2>
<p>La polmonite è un&#8217;infiammazione del tessuto polmonare causata dall&#8217;aggressione di microrganismi – batteri, virus o funghi – che colpiscono gli alveoli, le minuscole strutture all&#8217;interno del polmone deputate agli scambi gassosi. Quando gli alveoli si infiammano e si riempiono di liquido, il polmone perde la sua capacità di ossigenare correttamente il sangue, con conseguenze che possono variare da lievi a molto severe.</p>
<p>Esistono diversi tipi di polmonite, classificati in base all&#8217;agente responsabile o al contesto in cui si sviluppano:</p>
<ul>
<li><strong>Polmonite batterica</strong>: la più frequente negli adulti, causata spesso da Streptococcus pneumoniae (pneumococco). Ha generalmente un esordio più improvviso e sintomi marcati.</li>
<li><strong>Polmonite virale</strong>: causata da virus come l&#8217;influenza, il SARS-CoV-2 o il virus respiratorio sinciziale. Può essere meno intensa inizialmente, ma richiede comunque attenzione.</li>
<li><strong>Polmonite atipica o &#8220;da passeggio&#8221;</strong>: causata da batteri come Mycoplasma pneumoniae, può decorrere in modo più lieve e insidioso, con sintomi inizialmente simili a quelli di un raffreddore intenso, tanto che il paziente continua spesso le proprie attività quotidiane senza rendersi conto della gravità della situazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi è più a rischio?</h2>
<p>La polmonite può colpire chiunque, ma alcune categorie di persone sono più vulnerabili e tendono ad avere decorsi più gravi. Conoscere i fattori di rischio è il primo passo per proteggersi in modo consapevole.</p>
<p><strong><span style="font-size: 18px;">Anziani over 65</span></strong></p>
<p>Con l&#8217;invecchiamento, il sistema immunitario si indebolisce e i polmoni perdono parte della loro elasticità. Negli anziani la polmonite può manifestarsi in modo atipico – talvolta senza febbre elevata, ma con confusione mentale, astenia improvvisa o difficoltà respiratoria – rendendo più difficile una diagnosi tempestiva.</p>
<p><strong><span style="font-size: 18px;">Bambini piccoli</span></strong></p>
<p>I bambini sotto i 5 anni, il cui sistema immunitario è ancora in via di sviluppo, sono particolarmente suscettibili alle infezioni respiratorie, inclusa la polmonite.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Pazienti con malattie croniche</strong></span></p>
<p>Chi soffre di patologie come diabete, insufficienza cardiaca, malattie renali croniche, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), asma grave o malattie autoimmuni presenta un rischio sensibilmente aumentato. In questi pazienti, le difese immunitarie sono già compromesse e i polmoni possono essere più vulnerabili.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Fumatori</strong></span></p>
<p>Il fumo di sigaretta danneggia le ciglia vibratili del tratto respiratorio, che costituiscono una delle principali barriere contro i patogeni. I fumatori sono quindi più esposti alle infezioni polmonari e le guariscono più lentamente.</p>
<p><strong><span style="font-size: 18px;">Persone immunodepresse</span></strong></p>
<p>I pazienti in terapia immunosoppressiva (ad esempio dopo un trapianto d&#8217;organo, durante una chemioterapia o con HIV non controllato) hanno un rischio molto elevato di sviluppare forme gravi di polmonite, anche da agenti che normalmente non sarebbero patogeni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I sintomi: quando preoccuparsi?</h2>
<p>I sintomi della polmonite possono variare considerevolmente in base all&#8217;agente causale, all&#8217;età del paziente e alle sue condizioni generali di salute. Tuttavia, esistono segnali tipici che non vanno trascurati.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>I sintomi più comuni</strong></span></p>
<ul>
<li>Febbre alta (spesso superiore a 38.5°C), con brividi e sudorazione</li>
<li>Tosse persistente, talvolta con catarro di colore giallo-verdastro o rugginoso</li>
<li>Dolore toracico che si accentua con il respiro profondo o con la tosse</li>
<li>Affanno o difficoltà respiratoria, anche a riposo</li>
<li>Stanchezza intensa e sensazione di malessere generale</li>
<li>Frequenza respiratoria accelerata (tachipnea)</li>
</ul>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>I segnali d&#8217;allarme da non ignorare</strong></span></p>
<p>In alcuni casi i sintomi indicano una situazione che richiede valutazione medica urgente. Rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso se si presentano:</p>
<ul>
<li>Difficoltà respiratoria severa o senso di soffocamento</li>
<li>Colorazione bluastra delle labbra o delle dita (cianosi)</li>
<li>Confusione mentale, disorientamento o alterazione della coscienza</li>
<li>Febbre molto alta che non risponde ai farmaci</li>
<li>Pressione arteriosa molto bassa (ipotensione)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come si effettua la diagnosi?</h2>
<p>La diagnosi di polmonite si basa su una combinazione di elementi clinici e strumentali. Non basta il solo sintomo per avere certezza: è fondamentale una valutazione medica accurata.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Visita medica e auscultazione</strong></span></p>
<p>Il medico o lo pneumologo valuterà i sintomi, la storia clinica del paziente e procederà all&#8217;auscultazione del torace con il fonendoscopio. In presenza di polmonite, si percepiscono tipicamente rumori anomali (crepitii, rantoli) nelle zone interessate dall&#8217;infiammazione.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Radiografia e TAC del torace</strong></span></p>
<p>La <strong>radiografia del torace</strong> rappresenta il primo esame di imaging nella valutazione di una sospetta polmonite: permette di identificare le aree di consolidamento polmonare e di avere una stima iniziale dell’estensione del processo infettivo. Tuttavia, presenta dei limiti – in particolare nelle fasi molto precoci dell’infezione, quando le alterazioni radiologiche possono non essere ancora evidenti.</p>
<p>È qui che la <strong>TAC (tomografia assiale computerizzata) del torace</strong> gioca un ruolo fondamentale. Grazie alla sua elevata risoluzione, la TAC consente di:</p>
<ul>
<li>Individuare con precisione la sede e l’estensione del processo infettivo, anche quando la radiografia non è ancora dirimente</li>
<li>Distinguere la polmonite da altre patologie con presentazione simile, come tumori, embolia polmonare o fibrosi</li>
<li>Identificare eventuali complicazioni, come ascessi polmonari, versamento pleurico o coinvolgimento linfonodale</li>
<li>Monitorare la risposta alla terapia e guidare il follow-up, soprattutto nei pazienti con decorso prolungato o atipico</li>
</ul>
<p>La TAC è particolarmente preziosa nei pazienti anziani, immunodepressi o con comorbidità, dove un inquadramento diagnostico preciso è essenziale per impostare la terapia più appropriata. Viene inoltre utilizzata nei casi in cui la polmonite non risponde ai trattamenti attesi, per escludere cause sottostanti che potrebbero essere state inizialmente misconosciute.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Esami del sangue</strong></span></p>
<p>L&#8217;emocromo completo, la proteina C reattiva (PCR) e la procalcitonina sono marcatori infiammatori che aiutano a confermare la presenza di un&#8217;infezione in atto e a valutarne la severità. In casi selezionati si ricorre anche all&#8217;emocoltura o all&#8217;analisi dell&#8217;espettorato per identificare il microrganismo responsabile.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Saturazione dell&#8217;ossigeno</strong></span></p>
<p>La misurazione della saturazione con il pulsiossimetro (il piccolo dispositivo che si applica al dito) è semplice, non invasiva e fornisce un&#8217;indicazione immediata su quanto il polmone riesca ad ossigenare il sangue. Valori inferiori al 94% richiedono attenzione e una valutazione approfondita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le opzioni terapeutiche</h2>
<p>Il trattamento della polmonite dipende dall&#8217;agente causale identificato, dalla gravità del quadro clinico e dalle condizioni generali del paziente. Non esiste un&#8217;unica terapia valida per tutti.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Polmonite batterica: antibiotici</strong></span></p>
<p>In presenza di un&#8217;infezione batterica, la terapia antibiotica è il trattamento cardine. La scelta dell&#8217;antibiotico, il dosaggio e la durata vengono definiti dal medico in base all&#8217;agente sospetto, all&#8217;età del paziente e al suo profilo clinico. È fondamentale completare l&#8217;intero ciclo di terapia prescritto, anche se i sintomi migliorano rapidamente, per evitare recidive e resistenze batteriche.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Polmonite virale: terapia di supporto e antivirali</strong></span></p>
<p>Nelle polmoniti di origine virale gli antibiotici non sono efficaci. Il trattamento si basa principalmente sul riposo, sull&#8217;idratazione adeguata e, nei casi più gravi, sull&#8217;ossigenoterapia. In alcune forme specifiche, come quelle da influenza o da SARS-CoV-2, possono essere indicati farmaci antivirali.</p>
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Ospedalizzazione: quando è necessaria?</strong></span></p>
<p>La maggior parte delle polmoniti negli adulti sani può essere trattata a domicilio. Tuttavia, in presenza di forme gravi, di importanti difficoltà respiratorie, di saturazione bassa o in pazienti fragili (anziani, immunodepressi, affetti da comorbidità rilevanti), il ricovero ospedaliero è indispensabile per garantire un monitoraggio adeguato e, se necessario, la somministrazione di ossigeno o ventilazione assistita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quando è opportuno consultare uno pneumologo?</h2>
<p>Il medico di medicina generale è spesso il primo punto di riferimento, ma la consulenza pneumologica diventa importante in diversi scenari:</p>
<ul>
<li>Tosse e difficoltà respiratoria che persistono per più di 3 settimane dopo una presunta infezione respiratoria</li>
<li>Recidive frequenti di polmonite (due o più episodi nello stesso anno)</li>
<li>Pazienti con malattie polmonari croniche preesistenti come BPCO o bronchiectasie</li>
<li>Scarsa risposta alla terapia antibiotica iniziale</li>
<li>Soggetti con fattori di rischio multipli che necessitano di un inquadramento diagnostico completo</li>
<li>Follow-up post-polmonite in pazienti fragili, per verificare la completa risoluzione del quadro radiologico</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Prevenire la polmonite: cosa possiamo fare?</h2>
<p>La prevenzione è sempre il miglior strumento. Alcune misure semplici ma efficaci possono ridurre significativamente il rischio di ammalarsi:</p>
<ul>
<li><strong>Vaccinazione antinfluenzale e anti-pneumococcica: </strong>raccomandata in particolare agli over 65, ai soggetti con patologie croniche e alle persone immunodepresse. Il vaccino anti-pneumococcico riduce il rischio delle forme batteriche più gravi.</li>
<li><strong>Smettere di fumare: </strong>è una delle misure preventive più efficaci per ridurre il rischio di polmonite e di tutte le malattie respiratorie.</li>
<li><strong>Igiene delle mani: </strong>lavarsi frequentemente le mani riduce la diffusione dei patogeni responsabili delle infezioni respiratorie.</li>
<li><strong>Stile di vita sano: </strong>un&#8217;alimentazione equilibrata, un adeguato riposo e un&#8217;attività fisica regolare rafforzano le difese immunitarie e rendono l&#8217;organismo più resistente alle infezioni.</li>
<li><strong>Controllo delle malattie croniche: </strong>mantenere sotto controllo diabete, malattie cardiovascolari e patologie polmonari riduce la vulnerabilità alle complicazioni respiratorie.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>La polmonite non è una malattia da prendere alla leggera. Riconoscerne i sintomi in tempo, valutare correttamente i propri fattori di rischio e rivolgersi al medico o allo specialista senza aspettare troppo può fare una differenza concreta nell&#8217;esito della malattia.</p>
<p>Se hai dubbi, se i tuoi sintomi respiratori non migliorano o se appartieni a una categoria a rischio, non aspettare: prenota una visita pneumologica. La salute dei tuoi polmoni merita l&#8217;attenzione che vorresti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/polmonite-cose-come-si-riconosce-e-quando-rivolgersi-a-uno-specialista/">Polmonite: cos&#8217;è, come si riconosce e quando rivolgersi a uno specialista</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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		<title>Cardiologia Personalizzata: quando diagnosi e terapia diventano su misura</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/cardiologia-personalizzata-centrocuore-pacc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 16:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[calcium score]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia personalizzata]]></category>
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		<category><![CDATA[Gaibazzi Nicola]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina di precisione]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al CentroCuore del PacC un approccio innovativo che supera la valutazione standard del rischio cardiovascolare Hai mai pensato che due persone con lo stesso livello di colesterolo, la stessa pressione arteriosa e gli stessi fattori di rischio potrebbero avere esigenze terapeutiche completamente diverse? È esattamente questo il punto di partenza della cardiologia personalizzata, un approccio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/cardiologia-personalizzata-centrocuore-pacc/">Cardiologia Personalizzata: quando diagnosi e terapia diventano su misura</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong><span style="font-size: 18px;"><em>Al CentroCuore del PacC un approccio innovativo che supera la valutazione standard del rischio cardiovascolare</em></span></strong></p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><span style="font-size: 18px;"><strong>Hai mai pensato che due persone con lo stesso livello di colesterolo, la stessa pressione arteriosa e gli stessi fattori di rischio potrebbero avere esigenze terapeutiche completamente diverse?</strong></span></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È esattamente questo il punto di partenza della <strong>cardiologia personalizzata</strong>, un approccio rivoluzionario che sta cambiando il modo di fare prevenzione cardiovascolare. Al <strong><a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del Poliambulatorio Città di Collecchio</strong>, coordinato dal <strong>Dott. Claudio Reverberi</strong> e dal <strong>Dott. Nicola Gaibazzi</strong> (Responsabile Cardiologia Non Invasiva – AOU Parma), questo metodo innovativo è già una realtà consolidata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>I limiti della stratificazione tradizionale del rischio</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per decenni, la prevenzione cardiovascolare si è basata sulla <strong>Carta del Rischio</strong> e su score predittivi che valutano alcuni parametri standardizzati:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Età e sesso</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Fumo</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Ipertensione arteriosa</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Colesterolo totale e HDL</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Diabete</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Familiarità per patologie cardiovascolari</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Sedentarietà</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sulla base di questi fattori, si calcola un <strong>punteggio di rischio</strong> che guida le decisioni terapeutiche: se il rischio supera una certa soglia, si prescrivono farmaci come le statine; se è sotto, si consiglia solo modifica dello stile di vita.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Ma cosa succede quando questo approccio non basta?</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le evidenze scientifiche degli ultimi anni hanno dimostrato che la stratificazione tradizionale, pur essendo utile, presenta importanti limitazioni:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Non considera le caratteristiche individuali</strong> del sistema cardiovascolare</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Non valuta direttamente lo stato delle arterie</strong> e del cuore</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Può sovrastimare il rischio</strong> in alcuni pazienti (portando a terapie non necessarie)</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Può sottostimare il rischio</strong> in altri pazienti (mancando diagnosi precoci)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>La rivoluzione della medicina di precisione cardiovascolare</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>cardiologia personalizzata</strong> nasce proprio per superare questi limiti. Non si tratta di ignorare i fattori di rischio tradizionali, ma di <strong>integrarli con informazioni dirette</strong> sullo stato reale del sistema cardiovascolare di ogni singolo paziente.</p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong>Come funziona al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del PacC?</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Al CentroCuore abbiamo sviluppato un <strong>protocollo diagnostico avanzato</strong> che combina la valutazione tradizionale con nuovi markers e tecnologie all&#8217;avanguardia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>Gli strumenti della cardiologia personalizzata</strong></h3>
<p><strong>1. Ecografia vascolare: vedere l&#8217;aterosclerosi prima che dia sintomi</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>ecografia delle carotidi</strong> permette di valutare la presenza di <strong>placche aterosclerotiche</strong>, anche quando non danno ancora sintomi, e lo <strong>spessore medio-intimale</strong>, un indicatore precoce di danno vascolare.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Due pazienti con lo stesso colesterolo possono avere situazioni completamente diverse: uno può avere arterie perfettamente sane, l&#8217;altro può già presentare placche significative. Questa informazione cambia radicalmente le decisioni terapeutiche.</p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong>2. Ecocardiogramma con intelligenza artificiale e analisi del GLS</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;ecocardiogramma tradizionale valuta principalmente la <strong>frazione di eiezione</strong> del ventricolo sinistro. Ma esiste un parametro molto più sensibile e precoce: il <strong>GLS (Global Longitudinal Strain)</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il GLS misura la <strong>deformazione longitudinale</strong> del muscolo cardiaco durante la contrazione. È un marker estremamente sensibile che può rilevare <strong>disfunzioni precoci del miocardio</strong> anche quando la frazione di eiezione è ancora nella norma. Grazie all&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>, l&#8217;analisi del GLS è oggi più precisa, riproducibile e rapida.</p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong>3. Misurazione della velocità di flusso coronarico</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Attraverso l&#8217;ecocardiografia è possibile misurare la <strong>velocità del flusso sanguigno nelle arterie coronarie</strong>. Questo parametro fornisce informazioni fondamentali sulla salute del <strong>microcircolo coronarico</strong>, quella rete di piccoli vasi che nutre il muscolo cardiaco. Una ridotta velocità di flusso può indicare problemi anche in assenza di stenosi significative delle coronarie principali.</p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong>4. Test rapido della troponina ad alta sensibilità</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>troponina</strong> è nota come il marker dell&#8217;infarto miocardico. Ma recenti studi hanno dimostrato che anche <strong>livelli molto bassi di troponina</strong>, misurati con test ad alta sensibilità, hanno un <strong>valore prognostico</strong> importante in persone apparentemente sane. Al CentroCuore utilizziamo un <strong>test rapido point-of-care</strong> che fornisce risultati in pochi minuti, permettendo una valutazione immediata durante la visita cardiologica.</p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong>5. Ecostress: testare il cuore sotto sforzo</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>ecocardiogramma da stress</strong> valuta come risponde il cuore all&#8217;aumentare del carico di lavoro, permettendo di identificare ischemia miocardica misconosciuta, alterazioni della contrattilità non evidenti a riposo e riserva contrattile. È un esame fondamentale per la <strong>stratificazione del rischio</strong> in pazienti con sintomi dubbi o prima di iniziare programmi di attività fisica intensa.</p>
<p class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold"><strong>6. Cardio TC e calcium score</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>tomografia computerizzata cardiaca</strong> permette di quantificare il <strong>calcium score</strong> (la quantità di calcio presente nelle coronarie, indice di aterosclerosi) e di visualizzare direttamente le <strong>arterie coronarie</strong> senza cateterismo, identificando stenosi coronariche prima che diano sintomi. È particolarmente utile come <strong>screening negli sportivi over 55</strong> e in pazienti con rischio intermedio secondo i criteri tradizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>I vantaggi concreti per il paziente</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questo approccio integrato offre vantaggi evidenti:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Evitare terapie non necessarie</strong>: se i parametri vascolari sono ottimali nonostante alcuni fattori di rischio, potrebbe non essere necessaria una terapia farmacologica</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Diagnosi precoci</strong>: identificare problemi cardiovascolari prima che diano sintomi permette interventi tempestivi</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Terapie davvero personalizzate</strong>: non più protocolli standard, ma cure modellate sulle caratteristiche individuali di ogni paziente</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Motivazione evidence-based</strong>: conoscere direttamente lo stato delle proprie arterie rappresenta spesso la motivazione più efficace per modificare lo stile di vita</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>Quando è indicata una valutazione approfondita?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La cardiologia personalizzata è particolarmente utile in questi casi:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Pazienti con <strong>rischio intermedio</strong> secondo i criteri tradizionali</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Forte familiarità</strong> per eventi cardiovascolari precoci</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Dubbi sulla necessità di iniziare una <strong>terapia farmacologica</strong></li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Sportivi over 55</strong> che vogliono continuare attività fisica intensa in sicurezza</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Pazienti con <strong>sintomi atipici</strong> (affaticamento, dispnea da sforzo)</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Valutazione pre-operatoria</strong> in chirurgia maggiore</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Ottimizzazione della terapia</strong> in pazienti già in trattamento</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>Il CentroCuore: un team di eccellenza</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong><a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del Poliambulatorio Città di Collecchio</strong> è coordinato da due specialisti di riconosciuta esperienza:</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dott. Claudio Reverberi</strong> Cardiologo con esperienza pluridecennale in ecocardiografia avanzata e medicina cardiovascolare preventiva.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dott. Nicola Gaibazzi</strong> Cardiologo, Responsabile della Cardiologia Non Invasiva dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, con expertise internazionale in imaging cardiovascolare avanzato e ricerca clinica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il team garantisce esperienza clinica e scientifica di alto livello, tecnologie diagnostiche all&#8217;avanguardia, refertazione dettagliata e tempestiva, comunicazione diretta con i medici curanti e tempi di attesa contenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-18965 alignleft" src="https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/02/trasmissione-salute-news-12-tv-parma-300x300.jpg" alt="trasmissione salute news 12 tv parma: da sinistra a destra Dott. Reverberi, Dott. Gaibazzi e il conduttore tv Alberto Dallatana" width="300" height="300" srcset="https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/02/trasmissione-salute-news-12-tv-parma-300x300.jpg 300w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/02/trasmissione-salute-news-12-tv-parma-150x150.jpg 150w, https://www.paccpoliambulatorio.it/wp-content/uploads/2026/02/trasmissione-salute-news-12-tv-parma.jpg 996w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Approfondimento: la trasmissione Salute News</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per approfondire i temi della cardiologia personalizzata, il Dott. Reverberi e il Dott. Gaibazzi hanno partecipato a uno speciale di <strong>Salute News</strong> su 12 TV Parma, dedicato interamente a questo argomento.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Durante la trasmissione sono stati affrontati temi come la rivoluzione della medicina di precisione in cardiologia, quando le statine sono davvero necessarie, il ruolo della familiarità e le strategie preventive, sport e cuore tra benefici e potenziali rischi, e i nuovi strumenti diagnostici spiegati in modo chiaro e accessibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Guarda la puntata completa su YouTube:</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://youtu.be/sic-2eSAgRg?si=eKoCrlezd-jooMnr">https://youtu.be/sic-2eSAgRg?si=eKoCrlezd-jooMnr</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold"><strong>Conclusioni: dalla medicina &#8220;per tutti&#8221; alla medicina &#8220;per te&#8221;</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La cardiologia personalizzata rappresenta il futuro della prevenzione cardiovascolare. Non si tratta di negare l&#8217;importanza dei fattori di rischio tradizionali, ma di <strong>integrarli con informazioni dirette e oggettive</strong> sullo stato del sistema cardiovascolare di ogni singolo paziente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Al <a href="https://www.pacc.it/servizi/centrocuore/17">CentroCuore</a> del PacC questo approccio è già realtà quotidiana: ogni giorno aiutiamo pazienti e medici a prendere decisioni più informate, più precise, più efficaci.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché il tuo cuore merita un&#8217;attenzione personalizzata.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/cardiologia-personalizzata-centrocuore-pacc/">Cardiologia Personalizzata: quando diagnosi e terapia diventano su misura</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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		<item>
		<title>Medicina del Sonno: arriva al PacC il Prof. Liborio Parrino</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 11:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press e Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio di medicina del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Liborio Parrino]]></category>
		<category><![CDATA[medicina del sonno]]></category>
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		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[sonno sistema immunitario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma &#8211; Speciale &#8220;Il mio medico specialista&#8221; del 27 gennaio 2026, p.36 PACC &#8211; Attivo il nuovo ambulatorio dedicato ai disturbi del sonno MEDICINA DEL SONNO: ARRIVA AL PACC IL PROF. LIBORIO PARRINO Esponente internazionale nella diagnosi e cura dei disturbi del sonno offre a Parma e provincia un servizio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/">Medicina del Sonno: arriva al PacC il Prof. Liborio Parrino</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma &#8211; Speciale &#8220;Il mio medico specialista&#8221; del 27 gennaio 2026, p.36</em></p>
<p><strong>PACC &#8211; Attivo il nuovo ambulatorio dedicato ai disturbi del sonno</strong></p>
<h3><strong>MEDICINA DEL SONNO: ARRIVA AL PACC IL PROF. LIBORIO PARRINO</strong></h3>
<p><em>Esponente internazionale nella diagnosi e cura dei <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">disturbi del sonno</a> offre a Parma e provincia un servizio di altissimo profilo specialistico</em></p>
<p>Collecchio (PR), 27 gennaio 2026 &#8211; Il Poliambulatorio Città di Collecchio segna un importante traguardo nell&#8217;offerta sanitaria del territorio con l&#8217;attivazione di un ambulatorio di Medicina del Sonno di eccellenza. A renderlo possibile è l&#8217;inizio della collaborazione con il Prof. Liborio Parrino, figura di riferimento internazionale nel campo della ricerca e della clinica sui <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">disturbi del sonno</a>.</p>
<h4><strong>Un&#8217;eccellenza al servizio del territorio</strong></h4>
<p>Il Prof. Parrino, professore ordinario di Neurologia all&#8217;Università degli Studi di Parma, vanta un curriculum di altissimo profilo: già Primario della Clinica Neurologica dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurologia, Presidente dell&#8217;Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) e Chair della Assembly of National Sleep Societies in Europa. Il suo recente volume <a href="https://www.carocci.it/prodotto/dormire">&#8220;Dormire &#8211; Il fascino enigmatico del sonno&#8221; (Carocci Editore, 2025)</a> rappresenta un punto di riferimento scientifico sul tema.</p>
<p>&#8220;Portare al PacC un ambulatorio di Medicina del Sonno di questo livello significa offrire ai cittadini di Parma e provincia un servizio che fino ad oggi era disponibile solo nelle strutture ospedaliere universitarie&#8221;, spiega il Dott. Emanuele Tragni, Amministratore Delegato del PacC. &#8220;Il nostro obiettivo futuro è sviluppare un centro di eccellenza completo per diventare un punto di riferimento unico sul territorio.&#8221;</p>
<p>Il polisonnigrafo in uso presso il PacC è equivalente a quello utilizzato nel reparto di Medicina del Sonno dell&#8217;Ospedale di Parma, garantendo diagnosi con gli stessi standard di eccellenza. Inoltre è disponibile una C-PAP dimostrativa per i pazienti a cui viene prescritta la terapia ventilatoria per le apnee ostruttive del sonno. Il Prof. Parrino può così mostrare al paziente il dispositivo e le diverse maschere facciali, permettendogli di comprendere il funzionamento della terapia.</p>
<h4><strong>Dalla diagnosi al follow-up</strong></h4>
<p>Il Prof. Parrino è disponibile ogni settimana per la diagnosi e il trattamento di tutti i <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">disturbi del sonno</a>: insonnia, russamento, apnee ostruttive, sindrome delle gambe senza riposo, parasonnie, narcolessia, eccessiva sonnolenza diurna, bruxismo ed epilessie notturne.</p>
<p>&#8220;<a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">Il sonno è un vaccino naturale</a>: proteggere il proprio riposo significa investire nella salute a lungo termine&#8221;, spiega il Prof. Parrino. &#8220;Durante il <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">sonno</a> il cervello attiva il sistema glinfatico, che rimuove le sostanze tossiche accumulate durante la veglia, con implicazioni importanti nella prevenzione di malattie neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer e il Parkinson.&#8221;</p>
<p>&#8220;Difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti, russamento importante o stanchezza cronica meritano un approfondimento specialistico. Un sonno di qualità è essenziale quanto l&#8217;alimentazione e l&#8217;attività fisica&#8221;, conclude il professore.</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni:</strong> Tel. 0521 1682359, WhatsApp 342 6126001, <a href="mailto:prenotazioni@pacc.it">prenotazioni@pacc.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;IMPORTANZA DEL SONNO</strong></p>
<h4><a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/"><strong>Dormire rinforza le difese immunitarie</strong></a></h4>
<p><strong>Il sonno come vaccino naturale</strong> – La ricerca scientifica lo conferma: dormire rafforza il sistema immunitario. Uno studio dell&#8217;Università della California ha dimostrato che chi dorme meno di 5 ore a notte rischia di ammalarsi 4,5 volte di più rispetto a chi riposa regolarmente 7 ore.</p>
<p><strong>Il cervello si &#8220;pulisce&#8221; di notte</strong> – Durante il <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">sonno</a> si attiva il sistema glinfatico che rimuove le sostanze tossiche accumulate durante la veglia, tra cui la beta-amiloide, coinvolta nella patogenesi dell&#8217;Alzheimer.</p>
<p><strong>Quante ore dormire?</strong> – Per gli adulti dormire cronicamente meno di 7 ore a notte è associato a effetti negativi sulla salute. Il <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">sonno</a> profondo ripristina le energie cerebrali, migliora memoria e apprendimento, ottimizza le prestazioni cognitive.</p>
<p><strong>Quando rivolgersi allo specialista</strong> – Difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti, russamento importante o stanchezza cronica sono segnali da non sottovalutare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/medicina-sonno-prof-parrino-pacc/">Medicina del Sonno: arriva al PacC il Prof. Liborio Parrino</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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		<title>Il Poliambulatorio Città di Collecchio apre il 2026 con un nuovo open day del Centro &#8220;Nascere Insieme&#8221;</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/il-pacc-replica-lopen-day-del-centro-nascere-insieme-terzo-appuntamento-con-laccompagnamento-alla-nascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 11:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press e Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[accompagnamento alla nascita]]></category>
		<category><![CDATA[centro Nascere Insieme]]></category>
		<category><![CDATA[disostruzione pediatrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo straordinario di settembre, sabato 24 gennaio presso la sede 2 del PacC un nuovo open day gratuito per scoprire l&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta con test genetici innovativi, corsi specializzati e valutazioni avanzate del pavimento pelvico. Collecchio (PR), 15 gennaio 2026 &#8211; Il Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC) inaugura il nuovo anno con il terzo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/il-pacc-replica-lopen-day-del-centro-nascere-insieme-terzo-appuntamento-con-laccompagnamento-alla-nascita/">Il Poliambulatorio Città di Collecchio apre il 2026 con un nuovo open day del Centro &#8220;Nascere Insieme&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo il successo straordinario di settembre, sabato 24 gennaio presso la sede 2 del PacC un nuovo open day gratuito per scoprire l&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta con test genetici innovativi, corsi specializzati e valutazioni avanzate del pavimento pelvico.</em></p>
<p><strong>Collecchio (PR), 15 gennaio 2026</strong> &#8211; Il <a href="https://www.pacc.it/">Poliambulatorio Città di Collecchio (PacC)</a> inaugura il nuovo anno con <strong>il terzo open day</strong> del <a href="https://www.pacc.it/percorsi-salute/percorso-gravidanza-e-post-parto/9">Centro di Accompagnamento alla Nascita &#8220;Nascere Insieme&#8221;</a>. L&#8217;appuntamento è per <strong>sabato 24 gennaio 2026, dalle ore 9:45 alle 13:00,</strong> presso la sede 2 del PacC (Strada Nazionale Est 4, Collecchio).</p>
<p>Dopo l&#8217;incredibile successo dell&#8217;<a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/open-day-nascere-insieme-collecchio-settembre-2025/">evento di settembre</a>, che ha visto la partecipazione di tantissime coppie in dolce attesa e ha richiesto la replicazione dei workshop per rispondere a tutte le richieste, il Centro si presenta con un&#8217;offerta ancora più completa e innovativa, confermandosi <strong>come punto di riferimento unico per l&#8217;accompagnamento alla nascita a Parma e provincia</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;entusiasmo e i feedback positivi ricevuti nell&#8217;<a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/open-day-nascere-insieme-collecchio-settembre-2025/">ultimo open day</a> ci hanno confermato che stiamo percorrendo la strada giusta&#8221;, sottolinea la dott.ssa Barbara Bocci, Responsabile Marketing del PacC. &#8220;Questo nuovo appuntamento ci consente di presentare <strong>quattro importanti novità</strong> che arricchiscono ulteriormente la nostra offerta: dal <strong>test genetico FRAA</strong> per la protezione del neurosviluppo, all&#8217;<strong>ampliamento dell&#8217;ambulatorio del pavimento pelvico </strong>con ricostruzioni ecografiche in 3D, fino ai <strong>nuovi corsi dedicati</strong> sia allo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/svezzamento-sicuro-tagli-riflessi-bambino/">svezzamento</a> che ai genitori bis. Continuiamo a credere fermamente che il benessere della famiglia sia il fondamento essenziale per accogliere al meglio il bambino che verrà.&#8221;</p>
<p>&#8220;La nostra offerta continua ad <strong>evolversi ascoltando i bisogni delle famiglie del territorio</strong>&#8220;, illustra la dott.ssa Marta Bianchi, Ostetrica del PacC e referente del <a href="https://www.pacc.it/percorsi-salute/percorso-gravidanza-e-post-parto/9">centro &#8220;Nascere Insieme&#8221;</a>. &#8220;I percorsi <strong>&#8216;La tua gravidanza insieme&#8217; e &#8216;1000+&#8217;</strong> coprono l&#8217;intero arco temporale dalla ricerca della gravidanza fino ai primi anni di vita del bambino. Con queste nuove proposte, riusciamo a rispondere in modo ancora più completo e personalizzato alle esigenze specifiche di ogni famiglia, che si tratti della prima gravidanza o di genitori esperti.&#8221;</p>
<h3><strong>Programma dettagliato dell&#8217;Open Day (24 gennaio 2026)</strong></h3>
<p>09:45 &#8211; Accoglienza e registrazione</p>
<p>10:00 &#8211; Presentazione del Centro, del team di specialisti e delle quattro novità</p>
<p>10:45 &#8211; Rinfresco e visita guidata degli spazi a piccoli gruppi</p>
<p>11:00 &#8211; Workshop esperienziali (posti limitati):</p>
<ul>
<li><strong>Pilates in gravidanza</strong> con l&#8217;Ostetrica Marta Bianchi</li>
<li><strong>Massaggio infantile</strong> con l&#8217;Osteopata Clara Spocci &#8211; tecniche utili per coliche, stipsi e relax pre-nanna</li>
<li><strong><a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/svezzamento-sicuro-tagli-riflessi-bambino/">Tagli sicuri</a> in <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/svezzamento-sicuro-tagli-riflessi-bambino/">svezzamento</a> e sicurezza a tavola</strong> con la Dott.ssa Veronica Chierici, Istruttrice Salvamento Academy e farmacista, iscritta all’AFEN – Associazione Farmacisti Esperti in Nutrizione.</li>
</ul>
<p>Come per i precedenti appuntamenti, anche in questa occasione il Centro offre un&#8217;opportunità speciale: le future mamme dalla 24ª alla 32ª settimana di gravidanza potranno effettuare gratuitamente un&#8217;<strong><a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/ecografia-ostetrica-diagnosi-prenatale-parma/">ecografia ostetrica 3D</a> emozionale</strong>. I posti per questa iniziativa, così come per i <strong>workshop</strong>, sono <strong>limitati</strong> e <strong>la prenotazione è obbligatoria</strong>.</p>
<p>&#8220;Ogni open day rappresenta per noi un momento di incontro prezioso con le famiglie del territorio,&#8221; aggiunge la dott.ssa Bocci. &#8220;È l&#8217;occasione per far toccare con mano la qualità e la completezza del percorso che offriamo, e per dimostrare come ogni fase di questo meraviglioso viaggio meriti attenzione e cura personalizzata. L&#8217;ampliamento continuo dei nostri servizi è la risposta concreta ai bisogni che ascoltiamo quotidianamente.&#8221;</p>
<p>Per partecipare all&#8217;open day e prenotare i posti per le attività a numero chiuso è <strong>possibile chiamare il numero 0521 1682359 oppure contattare via WhatsApp il 342 6126001</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/il-pacc-replica-lopen-day-del-centro-nascere-insieme-terzo-appuntamento-con-laccompagnamento-alla-nascita/">Il Poliambulatorio Città di Collecchio apre il 2026 con un nuovo open day del Centro &#8220;Nascere Insieme&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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		<title>Il Sonno è un Vaccino: Come Dormire Bene Rinforza le Tue Difese Immunitarie</title>
		<link>https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 08:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina del Sonno]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[dormire bene benefici]]></category>
		<category><![CDATA[Liborio Parrino]]></category>
		<category><![CDATA[medicina del sonno]]></category>
		<category><![CDATA[neurologia]]></category>
		<category><![CDATA[Neurologo Collecchio]]></category>
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		<category><![CDATA[Parrino]]></category>
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		<category><![CDATA[Prof Parrino]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dormire non è perdere tempo, ma proteggere la propria salute. Lo spiega il Prof. Liborio Parrino, neurologo e specialista in Medicina del Sonno, che da quest&#8217;anno collabora con il Poliambulatorio Città di Collecchio. Quante volte ci siamo detti &#8220;dormirò quando sarò morto&#8221; o &#8220;il sonno è tempo perso&#8221;? In realtà, come spiega il Prof. Liborio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">Il Sonno è un Vaccino: Come Dormire Bene Rinforza le Tue Difese Immunitarie</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dormire non è perdere tempo, ma proteggere la propria salute. Lo spiega il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Liborio Parrino</a>, neurologo e specialista in Medicina del Sonno, che da quest&#8217;anno collabora con il <a href="https://www.pacc.it/">Poliambulatorio Città di Collecchio</a>.</strong></p>
<p>Quante volte ci siamo detti &#8220;dormirò quando sarò morto&#8221; o &#8220;il sonno è tempo perso&#8221;? In realtà, come spiega il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Liborio Parrino</a> nel suo ultimo libro &#8220;Dormire &#8211; Il fascino enigmatico del sonno&#8221; (Carocci Editore), questa convinzione non potrebbe essere più lontana dalla verità scientifica.</p>
<h2>Dormire rafforza il sistema immunitario</h2>
<p>&#8220;Il sonno è un vaccino&#8221;, afferma il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Parrino</a>. Non si tratta di una metafora, ma di un dato scientifico supportato da ricerche internazionali. Uno studio condotto dall&#8217;Università della California di San Francisco ha dimostrato in modo sorprendente come la qualità e la durata del sonno influenzino direttamente le nostre difese immunitarie.</p>
<p>L&#8217;esperimento ha coinvolto 164 persone in perfetta salute, monitorate per una settimana per misurare con precisione le ore dedicate al riposo notturno. Successivamente, i volontari sono stati esposti al virus del raffreddore in condizioni controllate. I risultati sono stati inequivocabili: <strong>chi dormiva meno di 5 ore a notte rischiava di ammalarsi 4,5 volte di più rispetto a chi riposava regolarmente 7 ore</strong>.</p>
<h2>Il cervello che si &#8220;pulisce&#8221; durante il sonno</h2>
<p>Ma i benefici del sonno vanno ben oltre il rafforzamento del sistema immunitario. Durante le ore notturne, il nostro cervello attiva quello che gli scienziati chiamano &#8220;sistema glinfatico&#8221;, una sorta di impianto di pulizia che rimuove le sostanze tossiche accumulate durante la veglia.</p>
<p>&#8220;Durante il sonno, l&#8217;aumento dello scambio convettivo tra il liquido interstiziale e il liquido cerebrospinale promuove la rimozione della beta-amiloide extracellulare, sostanza che si accumula durante la veglia e che sembra giocare un ruolo non secondario nella patogenesi della malattia di Alzheimer&#8221;, spiega il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Parrino</a>.</p>
<p>Questa funzione di &#8220;pulizia&#8221; del cervello ha implicazioni importanti: una disfunzione glinfatica può contribuire non solo all&#8217;Alzheimer, ma anche alla malattia di Parkinson. In altre parole, dormire male o troppo poco potrebbe non essere solo un sintomo, ma anche una concausa di malattie neurodegenerative.</p>
<h2>Quante ore dovremmo dormire?</h2>
<p>La National Sleep Foundation fornisce raccomandazioni chiare sulla durata ideale del sonno, che varia in base all&#8217;età. Per gli adulti, la regola generale è semplice: <strong>dormire cronicamente meno di 7 ore a notte è associato a effetti negativi sulla salute</strong>.</p>
<p>&#8220;In linea generale, dormire cronicamente meno di 7 ore a notte è associato a esiti avversi per la salute&#8221;, conferma il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Parrino</a>. &#8220;La variabilità individuale nel bisogno di sonno è modulata da fattori genetici, comportamentali, clinici e ambientali, ma rispettare questa soglia minima è fondamentale per il benessere psicofisico.&#8221;</p>
<h2>I molteplici benefici di un buon riposo</h2>
<p>Oltre alla funzione immunitaria e glinfatica, il sonno svolge numerose altre funzioni vitali:</p>
<p><strong>Ripristina le energie del cervello:</strong> durante il sonno profondo, il consumo di glucosio nel cervello si riduce drasticamente rispetto alla veglia, permettendo alle riserve energetiche di ricostituirsi.</p>
<p><strong>Migliora memoria e apprendimento:</strong> il sonno profondo cancella i ricordi obsoleti e consolida quelli recenti, rafforza i circuiti neuronali e promuove la formazione di nuove connessioni sinaptiche.</p>
<p><strong>Ottimizza le prestazioni cognitive:</strong> la perdita di sonno porta a un degrado significativo delle prestazioni cognitive e comportamentali. Come sottolinea il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Parrino</a>, &#8220;la funzione del sonno nell&#8217;ottimizzare le prestazioni cognitive rappresenta un evidente vantaggio evolutivo&#8221;.</p>
<h2>Cambiare prospettiva sul sonno</h2>
<p>&#8220;Un approccio culturale controintuitivo che ribalta l&#8217;idea diffusa che dormire sia una perdita di tempo, mentre in realtà garantisce una delle funzioni più importanti della nostra sopravvivenza come individui e come specie&#8221;, scrive il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Parrino</a> nella presentazione del suo libro.</p>
<p>Proteggere il proprio sonno significa investire nella propria salute a lungo termine. Non si tratta di un lusso, ma di una necessità biologica tanto importante quanto l&#8217;alimentazione e l&#8217;attività fisica.</p>
<h2>Quando rivolgersi a uno specialista</h2>
<p>Se hai difficoltà ad addormentarti, ti svegli frequentemente durante la notte, russi in modo importante o ti senti sempre stanco nonostante dorma un numero adeguato di ore, potrebbe essere il momento di consultare uno specialista in Medicina del Sonno.</p>
<p><strong>Il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Liborio Parrino</a>, professore ordinario di Neurologia all&#8217;Università degli Studi di Parma, già direttore dell&#8217;UOC Neurologia e responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, è ora disponibile presso il <a href="https://www.pacc.it/">Poliambulatorio Città di Collecchio</a> per visite specialistiche neurologiche, consulenze sui disturbi del sonno e polisonnografie.</strong></p>
<p>Per prenotare una visita con il <a href="https://www.instagram.com/p/DSVPnAIDqPZ/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">Prof. Parrino</a> o per maggiori informazioni sui servizi di Medicina del Sonno, contatta la nostra segreteria allo 0521 1682359 o scrivi a prenotazioni@pacc.it.</p>
<hr />
<p><em>Fonte: <a href="https://www.carocci.it/prodotto/dormire">Liborio Parrino, &#8220;Dormire &#8211; Il fascino enigmatico del sonno&#8221;, Carocci Editore, 2025</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it/sonno-sistema-immunitario-come-dormire-rinforza-difese/">Il Sonno è un Vaccino: Come Dormire Bene Rinforza le Tue Difese Immunitarie</a> proviene da <a href="https://www.paccpoliambulatorio.it">PacC InForma</a>.</p>
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